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Ascoli Piceno

Ascoli, un master sforna nuovi esperti per “catturare” i fondi europei

Concluso il corso di alta formazione in problematiche comunitarie, finanziato dalla Regione Marche e coordinato dalla Smarteam di San Benedetto. Aziende ed enti già pronte a valersi del supporto di 9 specialisti

ASCOLI- I fondi europei previsti nel Recovery Fund saranno fondamentali per il futuro dell’Italia. Risorse per almeno 209 miliardi di euro che dovrebbe aiutare il Paese a rilanciare il proprio sistema economico e sanitario, dopo la crisi covid e forse già dal 2021.

Per le Marche si è stimato che la fetta della grande torta in arrivo da Bruxelles potrà essere di 8 miliardi. Tanti soldi che bisognerà utilizzare al meglio per riconvertire una regione in difficoltà in molti comparti e territori, spogliati dei loro distretti industriali o in ginocchio a causa del terremoto e degli effetti della pandemia.

In questa ottica, oltre che più in generale per favorire l’accesso di enti, aziende e associazioni ai fondi ordinari di provenienza comunitaria – bandi ma non solo – è di fondamentale importanza che si mettano in campo esperti e specialisti in grado di cogliere tutte le opportunità presenti.

E in tale direzione si è mosso il Master in europrogettazione, finanziato dalla Regione Marche, che ad inizio dicembre ha “laureato” 9 tecnici e progettisti in grado di operare con la massima qualificazione possibile in tale ambito.

Un programma di alta formazione di 400 ore promosso e coordinato dalla Smarteam di San Benedetto, che con la collaborazione di altre società ed imprese del territorio piceno e fermano – dai Comuni di Fermo e San Benedetto, alla Fideas di Offida all’Unicam alla Deatech Industrial Automation di Ascoli- ha formato quest’anno a distanza gli allievi partecipanti al corso, con tanto di stage presso aziende e istituzioni di 90 ore complessive.

«Hanno seguito il Master sia giovani laureati in economia, ingegneri di 25 anni come persone di 55 anni con esperienza già ampia nel mondo del lavoro – spiega Alessandra Marcozzi, responsabile del progetto -. Tutte con l’obiettivo di acquisire una specializzazione di alto profilo nel settore della conoscenza delle problematiche europee e delle tecniche più utili e aggiornate in tema di reperimento dei fondi comunitaria, a valere sui bandi europei, nazionali e regionali. Per questo tutti hanno attuato anche dei project work durante l’anno, sviluppando le iniziative negli stage in presenza in diverse realtà locali».

Dunque per il Piceno e per le Marche un doppio vantaggio dal Master appena concluso. Far crescere l’occupazione qualificata sul territorio, e consentire ad imprese ed enti di avere il supporto di specialisti veri in un ambito fondamentale per il futuro delle loro attività, economiche e sociali.

«Abbiamo già avuto l’interessamento di istituzioni e società, anche realtà manifatturiere che sono disposte a contattare i partecipanti al progetto – ricorda la Marcozzi – e questo ci fa sperare per il loro impiego nei prossimi anni».

Altri programmi di alta formazione in problematiche comunitarie dovrebbe svolgersi già dal 2021. E questo non potrà che essere un bene per il sistema produttivo oltre che l’apparato pubblico della regione.