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Ascoli Piceno

Dalle Marche al mondo grazie al mercato digitale: il bando B2B della Camera Marche

La Camera di Commercio delle Marche ha messo in campo una serie di azioni per permettere alle piccole e medie imprese del comparto fermano e maceratese di calzatura e moda di affrontare i mercati digitali. Il presidente Sabatini: «“Mettersi insieme” non è un male ma anzi, è una facilitazione nel percorrere questa nuova strada»

La Camera di Commercio delle Marche ha messo in campo una serie di azioni per permettere alle piccole e medie imprese del comparto fermano e maceratese di calzatura e moda di affrontare i mercati digitali con le dovute “armi”. Due settori che sono tra i più colpiti sia a causa degli eventi sismici di quattro anni fa, della crisi economica e ora dell’emergenza sanitaria. Al contempo però sono anche i più ricettivi e con un milione e 200mila euro la Camera Marche è voluta intervenire in maniera diretta e concreta.

La prima azione riguarda un bando per stare nel market place nel modo giusto. Gli eventi fieristici infatti sono quelli che hanno subito maggiormente il contraccolpo e non c’è al momento una data precisa per una ripartenza. Le risorse quindi sono state investite per dotare le imprese di una strumentazione più efficace che è quella della digitalizzazione che – nel caso specifico – va, a braccetto, con l’internazionalizzazione.

Da qui nascono quindi help desk, promozione digitale, sviluppo di percorsi B2B virtuali, riposizionamento sulle piattaforme web e market place. Insomma un piano di sviluppo indirizzato alla digitalizzazione in un momento in cui il web gioca un ruolo fondamentale. La Camera di Commercio, insieme alla Regione Marche, ha anche lanciato un piano di sviluppo focalizzato sul tema dell’internazionalizzazione che mette a disposizione delle aziende circa due milioni di euro attraverso bandi mirati. Sul sito della CCIAA è possibile anche rimanere aggiornati sugli appuntamenti fieristici dei settori tessile, calzature, abbigliamento, agroalimentare e mobile-meccanica.

Andrea Santori, componente di Giunta e imprenditore del comparto calzatura e pelletteria

«Il sostegno della Camera Marche in questo momento è molto importante per il settore moda in generale in attesa della conferma del Micam che è rimasta l’unica vetrina nazionale e mondiale dove le piccole e medie imprese si possono affacciare e possono entrare in contatto con le aziende – ha sottolineato Andrea Santori, componente di Giunta camera e imprenditore del comparto calzatura e pelletteria -. Al momento le risorse camerali sono state messe a disposizione per nuovi strumenti come il B2B che permette alle varie realtà di entrare in contatto con piattaforme già esistenti o con l’acquisto di software nuovi. Inoltre è stato promosso anche un bando per la formazione di figure professionali che potranno essere utili alle aziende per gestire questi nuovi sistemi rivolti ai tre settori della moda, della meccanica e dell’agroalimentare. L’auspicio è che le aziende, anche piccole, possano rivalutare la possibilità di mettersi in rete grazie a questi sistemi dato che, in tal senso, la cultura marchigiana è sempre stata un po’ miope e limitata».

Marco Pierpaoli, componente della Giunta camerale con delega all’innovazione

«In questo particolare momento emergenziale durante il quale non si possono utilizzare i canali commerciali si rischia di vanificare un po’ il lavoro quindi gli e-commerce e gli show room virtuali possono essere un grande supporto che la Camera dà alle imprese – ha sottolineato Marco Pierpaoli, componente della Giunta camerale con delega all’innovazione -. Questo degli strumenti digitali rappresenta un primo bando a supporto delle imprese e come area innovazione stiamo studiando anche altri bandi per aiutare anche chi non è estremamente avvezzo agli strumenti digitali per accedere ai nuovi mercati e alle aree, oggi, indispensabili; in tal senso abbiamo moltissime sensazioni positive».

Emanuele Frontoni, docente di informatica e computer della Facoltà di Ingegneria dell’Univpm

Nel bando ha lavorato anche l’Università Politecnica delle Marche. «Abbiamo sintetizzato le idee di un territorio per dare modo di mantenere un costante contatto con i clienti internazionali – ha spiegato Emanuele Frontoni, docente di informatica e computer della Facoltà di Ingegneria dell’Univpm -. Per farlo abbiamo bisogno del mondo del B2B raccontando storie e mostrando prodotti che a livello digitale possono avere una qualità ancora più alta. Dobbiamo dare modo alle realtà internazionali di vedere tutto il nostro mondo dalla produzione fino al cliente. Sarà possibile ammirare i prodotti di quelle mani sapienti del nostro territorio focalizzando l’attenzione sulla qualità digitale; racconteremo una storia reale per vincere la nuova sfida che ci si pone davanti».

Il presidente della Camera di Commercio Marche Gino Sabatini

Molto soddisfatto il presidente della Camera di Commercio Marche Gino Sabatini che ha ringraziato tutti gli attori in campo che si sono adoperati senza nulla in cambio. «Sono convinto che la trasformazione digitale deve essere messa al primo posto tra le azioni dei settori tessile, del calzaturiero e dell’abbigliamento – ha detto -. Questo bando nasce dal basso e forse è la prima volta che un sistema camerale, prima di decidere l’avvio di un bando, ascolta il mondo imprenditoriale e associativo. Questo perché vogliamo permettere alle imprese di crescere e di guardare al futuro per favorire investimenti e tecnologie digitali; questa doveva essere una stella polare da seguire già prima della pandemia ma l’emergenza ci ha fatto capire che serve ancora di più essere competitivi e conoscere i nuovi partner e i nuovi fornitori».

«Il bando diventa così uno stimolo, uno strumento utile perché al momento non sappiamo con certezza quando e come torneranno gli appuntamenti fieristici – ha aggiunto il presidente della Camera Marche -. Oggi la tecnologia è in grado di testimoniare il bello e il ben fatto delle nostre produzioni pur mancando il contatto fisico con il prodotto e sarebbe bello anche favorire una visione comune tra gli imprenditori in tal senso dato che sono chiamati a lavorare su tematiche cruciali per rispondere a un mercato interno e internazionale che sta cambiando come cambiando anche i bisogni delle persone. E quindi diventa importante intercettare prima i competitor mostrando una presenza stringente sui mercati digitali; il fare squadra diventa un valore importantissimo».

«La missione è quella di far capire agli imprenditori che il digitale è un elemento fondamentale e importante per far crescere le strategie – ha concluso Sabatini -. “Mettersi insieme” seguendo una strategia comune e senza perdere la propria identità non è un male ma anzi è una facilitazione nel percorrere questa nuova strada».