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Ascoli Piceno

Manca l’acqua, il Consorzio idrico lancia l’allarme per il piceno e il fermano

La mancanza di precipitazioni è la causa della crisi di terzo stadio, ovvero da bollino rosso. L'ente intercomunale ha già attivato delle azioni per far fronte all’emergenza. Chiuse le fontane monumentali senza ricircolo

FERMO – Il Ciip, il Consorzio idrico intercomunale del Piceno e del Fermano, a causa del perdurare dell’anomalo andamento climatico stagionale, ha evidenziato una conseguente e costante riduzione della portata delle sorgenti e ha attivato lo stato di allarme di terzo stadio, ovvero di codice rosso.

L’azienda, che interessa il territorio piceno e quello fermano, ha già attivato delle azioni per far fronte all’emergenza come la chiusura delle fontane monumentali senza ricircolo e la chiusura progressiva delle fontane pubbliche nelle zone agricole non facilmente controllabili. Nei centri abitati inoltre è scattata la limitazione tramite l’apposizione di dischetti limitatori e/o la chiusura delle fontane pubbliche. Il Ciip sta anche monitorando costantemente il consumo delle fontane pubbliche e degli idranti antincendio in esercizio presenti nel territorio gestito dall’azienda.

Attualmente si sta procedendo anche all’incremento di mezzi meccanici di soccorso per la gestione delle emergenze localizzate (autobotti e macchine per il confezionamento e conservazione di acqua potabile in buste igieniche) e al potenziamento delle attività di regolazione e monitoraggio dei livelli dei serbatoi. Infine sono stati attivati tutti gli impianti di soccorso per la loro massima potenzialità e utilizzo di tutti gli apporti delle sorgenti minori.

Il Ciip, per garantire un’equa distribuzione della risorsa idrica disponibile, provvederà a informare e sensibilizzare l’utenza commerciale e produttiva ponendo particolare attenzione alla manutenzione degli impianti ad autoclave (serbatoi e pompa). Saranno possibili anche delle limitazioni, tramite l’apposizione di dischetti limitatori, o delle sospensione della fornitura idrica alle utenze non domestiche. Infine si potrebbe procedere anche alla chiusura di una prima serie di serbatoi nelle ore notturne come prima fase di possibili altri successivi interventi, attivabili su altri raggruppamenti di serbatoi e/o su altre e più ampie fasce orarie, sempre in relazione all’andamento delle portate sorgentizie, all’andamento climatico e alla domanda idrica da parte delle utenze.

Il Ciip spa ha spiegato che «informerà per tempo gli enti istituzionali, di controllo e gli organi di stampa di quando verranno poste in essere le ulteriori azioni relative alla chiusura dei serbatoi. Inoltre provvederà ad avvisare la popolazione del razionamento della risorsa idrica attraverso l’invio di sms informativi».