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Ascoli Piceno

Legacoop Marche in lutto, morto a 64 anni il direttore Fabio Grossetti. Alleruzzo: «Era punto di riferimento»

Il direttore Legacoop Marche, 64 anni di Rotella, è scomparso improvvisamente. Cordoglio nell'associazione e dai dem

Fabio Grossetti

ANCONA – Legacoop Marche in lutto per l’improvvisa scomparsa di Fabio Grossetti, direttore di Legacoop Marche. Da sempre nel mondo della cooperazione marchigiana, 64 anni, era anche responsabile regionale dell’associazione che riunisce le cooperative marchigiane. Grossetti viveva a Rotella, nell’ascolano, «la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella sua amata famiglia e all’interno dell’associazione regionale e nazionale in cui ha avuto un ruolo di grande catalizzatore e di collante», fa sapere Legacoop Marche in una nota stampa.

«Fabio era il punto di riferimento di Legacoop Marche e per me la colonna portante di tutto il nostro lavoro insieme. Sempre disponibile ad una telefonata, ad un incontro, con tutti – dice il presidente di Legacoop Marche, Gianfranco Alleruzzo –. Ha affrontato ogni questione, ogni ostacolo, ogni sfida con passione, la stessa che era la forza del suo carattere e del suo impegno costante. Negli ultimi due anni, così duri per la pandemia, ha rivoluzionato il modo di lavorare di tutta la struttura associativa per non fermarsi mai ed essere sempre a fianco di tutte le cooperative. Non so proprio come faremo senza di lui». «Legacoop Marche e tutti i cooperatori – conclude la nota – si stringono forte alla sua famiglia. I funerali di Fabio Grossetti si svolgeranno domani 7 luglio, alle ore 17, nella chiesa di San Lorenzo a Rotella». 

Cordoglio anche nel Pd. Il gruppo assembleare dei dem «piange la scomparsa di Fabio Grossetti». «La scomparsa improvvisa di Fabio Grossetti – si legge nella nota dei dem – ci lascia tutti attoniti. Perdiamo un uomo buono, generoso, stimato e amato trasversalmente. Un vero pilastro della cooperazione nella nostra regione, da anni alla guida di Legacoop Marche che, durante la sua gestione, è stata leader e modello di uno sviluppo sostenibile, di una prosperità equa, capace di dare priorità al benessere dei lavoratori e alla qualità dei servizi. Porgiamo alla sua famiglia le nostre più sentite condoglianze».

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