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Ascoli Piceno

Ascoli, da Iom e Area Vasta 5 un progetto per dare lavoro a donne uscite dall’incubo del tumore al seno

Fondi europei per questo progetto che vede la collaborazione dell'Ambito territoriale XXII, di Confindustria, Cna, Coldiretti, Commissione pari opportunità. Percorso per 12 disoccupate e 6 occupate

Un momento della conferenza dello Iom e dell'Area Vasta 5

ASCOLI – Renserimento sociale e lavorativo per 18 donne che hanno avuto un cancro al seno, vedendo la loro vita personale e familiare sconvolta. È l’obiettivo che si pone il progetto avviato dalla Iom di Ascoli in collaborazione con l’Area Vasta 5 dell’Asur, finanziato sulla base di un avviso pubblico sociale europeo. Destinatarie del supporto 12 donne disoccupate, che grazie alla partnership di molte associazioni e gruppi, potranno usufruire di una borsa lavoro di 9 mesi per svolgere varie attività.

Ma il sostegno arriverà anche ad altre 6 donne occupate, che però hanno bisogno di accrescere le loro competenze dopo la sospensione per curare la malattia, e che potranno seguire laboratori e corsi di approfondimento.

Molti enti in campo per il programma Iom e Av5

L’iniziativa, che vede l’adesione del Centro per l’Impiego di Ascoli e San Benedetto, oltre che della Commissione provinciale pari Opportunità, è stata presentata presso la direzione sanitaria dell’Area Vasta 5 di Ascoli, all’ospedale Mazzoni. Sono intervenuti il direttore generale Cesare Milani, la presidente dello Iom Ludovica Teodori, l’assessore comunale Maria Luisa Volponi – in rappresentanza dell’Ambito Territoriale XXII – e delegati di Confindustria Centro Adriatico (Francesco Gaspari), di Cna (la presidente Arianna Trillini), Coldiretti e di cooperative ed altre agenzie. «Siamo orgogliosi di essere capofila di questo progetto – ha detto il direttore Milani – che avvia un percorso importante per le donne colpite da questa malattia, e che ne favorisce il recupero personale e sociale».

Prevenzione della malattia è fondamentale

La presidente dello Iom, Ludovica Teodori ha ringraziato tutti i soggetti che partecipano al programma, parlando di «un cerchio che si chiude e che porta a compimento un lavoro che la nostra associazione svolge da anni a favore delle persone che soffrono di carcinoma mammario, puntando soprattutto sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione delle giovani generazioni».

Nelle Marche 4 mila casi in 2 anni

Quanto ai numeri del tumore al seno, è stato ricordato nel corso dell’incontro che nelle Marche, negli ultimi due anni la presenza della malattia è stata riscontrata in 4 mila donne. Per fortuna però, se scoperto in tempo il cancro viene trattato e guarito nell’85% dei casi.