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Ascoli Piceno

A Grottammare è Tulipandia mania, i titolari: «La natura rilassa. Noi felici, ma ora aiutateci a dire che siamo temporaneamente chiusi. Il telefono continua a squillare»

Una distesa di terreno con fiori ovunque, a cui la gente può accedere pagando un biglietto. E in cui può anche raccogliere il suo bocciolo

Una distesa di tulipani a Tulipandia (fonte Facebook)

GROTTAMMARE (ASCOLI PICENO) – La primavera è rinascita. Come un fiore che sboccia, come il sole che sorge, come un tulipano che fiorisce, come il cinguettino degli uccellini al mattino e mille altre cose. Anzi, per la precisione: come 50mila altre cose. È infatti questo – 50mila – il numero di tulipani che sono stati raccolti, fino a qualche giorno fa, a Tulipandia.

Se non la conoscete, qualche immagine può bastare a darvi il senso di cosa sia. Una distesa di terreno ubicata a Grottammare, con fiori ovunque, animali all’ingresso, angolo picnic zona bimbi e laboratori per adulti e piccini. L’obiettivo? «Ritrovare sé stessi e il rapporto con la natura, fermando – almeno per un po’ – quel ritmo frenetico delle nostre vite».

Younes Belatik ed Elisa Ficcadenti, titolari di Tulipandia (foto Del Zompo)

A dirlo è Younes Belatik, uno dei fondatori di Tulipandia, un’iniziativa ideata con la sua compagna, Elisa Ficcadenti. Lui 25 anni nato a San Benedetto del Tronto, lei 24 di Grottammare (provincia di Ascoli Piceno). Si sono conosciuti tramite uno dei social più in voga tra i giovani, Instagram. È bastata una chat a farli innamorare, «ma Elisa non l’ho conquistata con dei fiori» fa notare Younes.

E di fiori, in realtà, lui non ci ha mai capito niente. «Poi – evidenzia – tutto è cambiato quando abbiamo pensato di dare vita a un campo u-pick (tradotto tu cogli), una realtà già esistente in altre parti d’Italia e anche all’estero».

Si tratta di campi di fiori in cui la gente può accedere pagando un biglietto. Una volta entrati, ecco un museo naturale di esseri viventi. Colori dappertutto, foto e scatti a non finire.

«Abbiamo aperto l’11 aprile e siamo stati costretti a chiudere il 25, perché i fiori erano tutti finiti. Ora, la gente continua ad arrivare. Vi prego, aiutateci a dire che siamo temporaneamente chiusi».

Nei campi u-pick i clienti entrano e, a fronte del costo del biglietto (5 euro), hanno due fiori in omaggio. Chi vuole, può coglierne degli altri, pagando 1 euro (o 1,50, se sceglie di tenere il bulbo per coltivare la piantina a casa).

Ovviamente non è necessario acquistare fiori, si può anche semplicemente girare per i campi alla ricerca dell’armonia perfetta, ma sta di fatto che in poco più di 10 giorni, Younes ed Elisa hanno «accolto circa 10mila persone. Erano di ogni età e provenienza – dicono – e ora stanno continuando ad arrivare e a telefonare. Non tutti, infatti, sanno che siamo stati costretti a chiudere perché i fiori sono terminati».

La distesa di Tulipandia (fonte Facebook)

Il consiglio è quello di «seguire le pagine social di Tulipandia, ma chiaramente non tutti sanno che esistono».

Tutto è iniziato in agosto del 2021, quando «Elisa, al termine di un corso professionale, ha ricevuto un tulipano, simbolo di crescita e di vita. Così, abbiamo pensato fosse bello dare l’opportunità a tutti di cogliere e apprezzare questo fiore. Da qui l’idea dei 50mila tulipani».

«Va detto che Elisa viene da una famiglia di vivaisti e non è stato difficile trovare i campi giusti dove iniziare, ma erano incolti da 10 anni» – sottolinea il giovane. «Non ci aspettavamo questo successo, ne siamo contenti».  

All’ingresso due pavoni, un fagiano dorato, conigli e paperelle. Un laghetto e un campo di tulipani che dà l’idea di un anfiteatro. Il sogno nel cassetto dei due giovani ora è quello di «rivalorizzare sempre più questo territorio. Le Marche – evidenzia Yousef – sono bellissime».

È questa regione che unisce da due anni i loro cuori: «Dopo esserci dati appuntamento su Instagram, siamo usciti insieme e in 10 ore abbiamo girato il Conero, Sirolo e Numana. Tra noi – continua – c’è stata sin da subito affinità».

Il mio luogo del cuore? «Grottammare Alta e tutti i posti della regione in cui si incontrano mare e montagna».

Tulipandia è stata una meta gettonatissima nei giorni di Pasqua e Pasquetta. «C’era di tutto, non solo tulipani, ma pure piante officinali e aromatiche, compresi narcisi, muscari e giacinti». È questa la primavera.

Insomma, un’esplosione di colori, che ora non è più possibile immortalare: «Ma torneremo presto» assicurano Elisa e Younes.