Ascoli Piceno-Fermo

Ferrovia dei due Mari tra il Piceno e il Lazio: il progetto si farà, presentato un primo studio

La linea verrebbe realizzata lungo un percorso di 35 chilometri. Il costo totale stimato è di 245 milioni di euro

La stazione di Ascoli

ASCOLI – La ferrovia dei due Mari si farà. È questa la certezza scaturita dall’incontro che si è svolto ieri, lunedì 7, tra la Regione Marche e la Camera di commercio, che hanno sviluppato una prima ipotesi sui costi e sui benefici di un’opera della quale ormai si parla da tanti anni e che per molti sembra soltanto utopia. Invece, il progetto è concreto e si punta proprio a realizzare il tratto marchigiano che da Ascoli andrebbe fino al confine con il Lazio, per 35 chilometri complessivi.

L’opera

Lo studio che il presidente della Camera di commercio Gino Sabatini ha commissionato a Uniontrasporti ha sviluppato, in particolare, una valutazione sugli effetti e gli impatti che la nuova linea ferroviaria produrrebbe sul piano economico e sociale. Come ha ricordato l’assessore regionale alle infrastrutture Francesco Baldelli, che si sta prodigando per la realizzazione di un masterplan infrastrutture senza precedenti per le Marche, il perimetro di analisi dello studio riguarda il tratto marchigiano da Ascoli Piceno fino al confine regionale tra Marche e Lazio, per un totale di 35 km di linea. Sulla base dei dati raccolti, la valutazione è stata realizzata supponendo una linea a doppio binario elettrificata. I costi di realizzazione della linea sono stati quantificati sulla base dei costi medi europei per la costruzione di linee ferroviarie a media velocità. Il costo totale stimato per la costruzione dei 35 km e per la edificazione ed attivazione delle stazioni interessate ammonta a un totale di 245 milioni di euro. Per il calcolo del costo e del numero di nuovi treni necessari, è stata supposta una frequenza giornaliera di 4 coppie di treni al giorno in ambe le direzioni. La stima rappresenta un numero minimo necessario a rendere la tratta fruibile per l’utenza e competitiva rispetto all’uso di altri mezzi di trasporto. Rispetto all’acquisto di un numero minimo di otto treni composti da una locomotiva elettrica e una media di cinque vagoni, è stato calcolato un costo d’investimento pari a 119 milioni. Complessivamente, in definitiva, i costi dell’intervento sarebbero pari a 750 milioni e 678mila euro.

L’obiettivo

«Sempre nello studio – spiega l’ex assessore regionale Guido Castelli, ora senatore -, si è proceduto contestualmente anche ad una stima dei benefici che, a vario titolo, si determinerebbero per famiglie, cittadine e imprese qualora l’infrastruttura dovesse essere effettivamente realizzata. Se la realizzazione dell’intervento analizzato, relativo alla realizzazione della Ferrovia dei due Mari, è in grado di generare un impatto di 1,6 miliardi di euro, la ‘non realizzazione’ dello stesso intervento crea un costo, detto appunto ‘costo del non fare’. Questo costo per la società civile e per il sistema imprenditoriale, in termini di vantaggi non ottenuti, può essere stimato in oltre 800 milioni di euro nei prossimi 25 anni, quindi circa 34 milioni all’anno. Sono dati importanti che potranno essere evidenziati anche in sede di redazione dello studio di fattibilità – conclude Castelli – e che documentano la chiara volontà della Regione Marche di dare corso ad un progetto di cui da sempre il territorio ha sognato la realizzazione».

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