Centro Pagina - cronaca e attualità

Ascoli Piceno

Ferrovia Ascoli- Roma, il sindaco Fioravanti: «Dal Ministero segnali importanti per lo studio di fattibilità»

Convegno online promosso dal Comitato Ferrovia Salaria insieme a Cinque Stelle e altri. Cresce l'adesione trasversale al Manifesto promosso dal Comune piceno

ASCOLI – «Dal Ministero delle Infrastrutture arrivano segnali importanti per lo studio di fattibilità sulla ferrovia dei Due mari». Lo ha detto il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, intervenendo ad un convegno online promosso dal comitato Ferrovia Salaria e dal Movimento Cinque Stelle. «Sappiamo che l’opera non potrà essere inserita tra quelle finanziabili con il Piano di resilienza e ripresa – ha detto Fioravanti – perchè non potrà essere realizzata entro il 2026 ma contiamo sul fatto che essa diventi parte del Piano strategico del Ministero, e che nel futuro possa diventare realtà.»

Il sindaco di Ascoli ha lanciato un Manifesto aperto a tutte le istituzioni e forze sociali del territorio piceno e non solo, per sostenere l’avvio concreto del programma di un’infrastruttura che dovrebbe collegare Ascoli con Antrodoco (Rieti) e quindi Roma, di cui si parla da oltre un secolo – e nel 1904 stava per essere cantierata – ma che poi non ha trovato mai attuazione. Il Manifesto, preceduto da una lettera di Fioravanti allo stesso Ministro delle infrastrutture Enrico Giovanni, ha avuto una larga adesione da parte di tutte le principali associazioni di categoria della provincia di Ascoli, oltre che di enti pubblici, consorzi e forze politiche di colori diversi.

Il sindaco di Ascoli Piceno Fioravanti

Ma sostegni stanno arrivando anche dal teramano e dall’area laziale interessata dalla ferrovia, nel tratto appenninico ora servito solo da una strada, la statale 4 Salaria. Nell’incontro di oggi, il sindaco del capoluogo piceno ha ricordato anche che esiste l’ipotesi di un progetto verde e tecnologicamente avanzato, che sfrutterebbe l’idrogeno per realizzare la ferrovia.

Giorgio Fede
Giorgio Fede

Un’ipotesi sostenuta dagli esponenti dei Cinque Stelle, tra cui il senatore sambenedettese Giorgio Fede, componente della Commissione lavori pubblici. Questi ha sottolineato nel corso del dibattito che da idea promossa e sostenuta solo da movimenti e gruppi civici – su tutti Italia Nostra – il programma della ferrovia dei Due Mari è entrato ora nell’agenda politica del territorio, sostenuta anche da un ampio schieramento.

Naturalmente è ancora presto per dire se finalmente l’infrastruttura – lunga circa 75 km, tra Ascoli e Antrodoco – verrà concretamente finanziata e messa in cantiere. Ma intanto è già importante che negli ultimi tempi il percorso abbia avuto un’ accellerazione, soprattutto istituzionale che potrebbe preludere ad uno studio di fattibilità tecnico e finanziario, premessa indispensabile per capire tempi e risorse da impiegare nello scopo.