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Ascoli Piceno

Export, la Regione Marche sostiene le imprese calzaturiere per le fiere estere

Finanziato il costo degli stands alle fiere di Kiev, Almaty e Parigi. Fenni, Confindustria: «Le Marche fanno squadra nel mondo»

ASCOLI- Importanti novità per il settore calzaturiero delle Marche. La Regione corre in aiuto delle imprese che dopo il crollo delle vendite per il covid, vogliono ricominciare a crescere. Soprattutto sui mercati esteri di riferimento, ad iniziare da quelli russi, ucraini e dell’Asia centrale. La Giunta Acquaroli ha dato infatti il via libera, grazie ad un accordo con Assocalzaturifici, al finanziamento di una parte dei costi per partecipare alle fiere della Moda Italiana a Kiev, ad Almaty e poi anche a Parigi.

Soddisfatto il presidente di Confindustria Centro Adriatico

Molto soddisfatto il presidente di Confindustria Centro Adriatico Valentino Fenni, che è anche il responsabile della sezione calzature. «Le associazioni di categoria, Confindustria in testa – ricorda Fenni – avevano chiesto in maniera chiara all’amministrazione guidata da Francesco Acquaroli di puntare sull’internazionalizzazione. Ma di farlo concertando le scelte. E questo grazie al dialogo e all’ascolto, è avvenuto».

Valentino Fenni

Tornare a vendere in presenza

Dopo un anno e mezzo di virtuale, di appuntamenti online e digitalizzazione, le imprese hanno bisogno di tornare a vendere in presenza.  E per questo un sostegno concreto alle attività fieristiche, risulta fondamentale. In particolare per le aziende che puntano sulla qualità dei prodotti di fascia medio – alta. Aggiunge il presidente di Confindustria Ascoli e Fermo: «Con la misura prevista, vengono abbattuti i costi degli stands, anche se resta a carico dell’imprenditore viaggio e alloggio. Ma quello che è più importante – sottolinea l’imprenditore – è soprattutto che si dà un segnale al sistema: le Marche ci sono e fanno squadra nel mondo».

Obiettivo futuro la fiera Obuv di Mosca

Insomma, un passo importante a favore delle aziende in vista dell’ultimo trimestre, che gli imprenditori confidano sia quello del vero rilancio. Le tre fiere vanno infatti in scena tra settembre e ottobre. «Ma non solo. C’è anche l’impegno da parte dell’Azienda Speciale per la Moda della Camera di Commercio di coprire il 50% del costo dell’Obuv, l’appuntamento di Mosca. Considerando quanto le Marche stanno investendo sulla Russia, basti pensare all’incoming di tour operator in corso in questi giorni, quello che mi auguro è che la politica possa incidere su un problema al momento insuperabile: il blocco agli ingressi degli italiani in Russia. Abbiamo bisogno di un corridoio verde – prosegue il presidente degli industriali – di un accordo che permetta, come accade per i russi in Italia, di tornare a viaggiare e ad atterrare oltre gli Urali. Solo così non si vanificherebbe quanto di buono la Regione sta pianificando».

La scelta della Regione Marche, agevolata da Assocalzaturifici che organizza le fiere di Kiev e Almaty, è la base di partenza per un nuovo modo di pianificare il futuro. Per questo Confindustria, insieme con le altre associazioni di categoria, tornerà al tavolo di confronto con l’ente regionale per affrontare le sfide di fine anno e per il 2022.