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Ascoli Piceno

Emergenza covid negli ospedali del Piceno: l’Usb chiede sicurezza per i lavoratori e assunzioni rapide

Parla Mauro Giuliani, Rsu di Ascoli , che spiega anche come sia urgente riaprire i reparti dedicati ai pazienti positivi nel nosocomio di San Benedetto

ASCOLI – «È urgente e necessario assumere almeno altri 30 infermieri e 40 operatori socio-sanitari per far fronte all’emergenza covid che sta investendo di nuovo gli ospedali di Ascoli e San Benedetto». Lo afferma Mauro Giuliani, Rsu dell’Usb presso l’Area Vasta 5 del Piceno. Che denuncia le gravi problematiche che stanno interessando le strutture della sanità pubblica del territorio, comprese le Rsa. Sia dal punto di vista organizzativo che della sicurezza dei lavoratori in prima linea nella lotta all’influenza polmonare.

Ad Ascoli palazzina covid riaperta il 27 dicembre e già piena

«Nonostante si sapesse quello che stava arrivando nelle ultime settimane – dichiara Giuliani – il Piano pandemico non è stato applicato. Al Mazzoni la palazzina Covid è stata riaperta solo il 27 dicembre, su nostra insistente richiesta e in pochissimo tempo si è già riempita con 17 pazienti ospitati. Quanto all’ex Murg – aggiunge il sindacalista ed infermiere – ora denominato OT (Osservazione temporanea) rosso, continua ad accogliere persone a rischio senza letti adeguati, con barelle non a norma e condizioni di sicurezza inadeguate per pazienti e operatori. Tutto questo è inaccettabile, anche perchè gli addetti del reparto e del Pronto Soccorso si devono sobbarcare una enorme molte di lavoro».

Se Ascoli piange, San Benedetto certo non ride. Ed infatti il delegato dell’USB chiede che al Madonna del Soccorso vengano subito riaperti i reparti Covid, già utilizzati nella prima fase della crisi sanitaria . «Perchè questo ancora non si fa – attacca Giuliani – e si continua ad andare avanti come se in due anni non fosse accaduto nulla, con una gestione sempre in emergenza? E perchè in alcune unità pulite vengono ospitati anche pazienti covid affianco ad altri malati, mettendo a rischio tutti i lavoratori?».

Incontro atteso con il nuovo direttore generale

Per affrontare i nodi sul tappeto, che sono tanti e stanno crescendo a causa dell’aumento dei ricoveri per sospetto covid nei due ospedali del Piceno, l’USB ha chiesto un incontro urgente con il nuovo direttore generale dell’Area Vasta 5, Massimo Esposito. «Fino ad ora non ci ha risposto – spiega Giuliani – ma dovrà farlo perchè qui le questioni da risolvere sono diverse e sempre più serie. E non riguardano solo i nosocomi, ma anche per esempio la Rsa di Ripatransone che si vorrebbe trasformare in unità covid. Ma dove verranno trasferiti poi gli anziani che vi sono assistiti?».

Per il rappresentante del sindacato di base, oltre ad applicare il piano pandemico è urgente assumere decine di infermieri, almeno 30 e di Oss dalle graduatorie già presenti, oltre che prorogare i contratti ai dipendenti a tempo determinato. Solo così si potrà migliorare la gestione della crisi e garantire turni di lavoro meno massacranti e condizioni di sicurezza più alte a tutti gli operatori della sanità.