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Ascoli Piceno

Ad Ascoli emergenza bagni pubblici: pochi, chiusi e pure sporchi

Una questione che deve essere assolutamente risolta per una città, quella delle cento torri, che vuol vivere di turismo

I bagni pubblici di piazza Roma, ad Ascoli

ASCOLI – Emergenza bagni pubblici. Ad Ascoli, in vista dell’estate, i turisti che arriveranno da ogni parte d’Italia e d’Europa dovranno fare i conti con la carenza di questo tipo di servizio e sperare che non vengano sorpresi da impellenti necessità di andare in bagno. In tal caso, infatti, converrebbe elemosinare ospitalità ai bar o ai ristoranti cittadini piuttosto che avventurarsi alla ricerca di una toilette pubblica. Quella relativa all’assenza di servizi igienici in città, infatti, è una questione ormai annosa ma raramente affrontata in maniera concreta dalle varie amministrazioni che si sono succedute.

La mappa

Un tempo, in centro, erano almeno quattro i bagni pubblici messi a disposizione della popolazione. Adesso, invece, ne sono rimasti soltanto due. E anche abbastanza nascosti. Le uniche due toilette ancora fruibili, infatti, sono quella che si trova nella ruetta di fronte piazza Roma, proprio accanto alla libreria Rinascita, e quella allestita in via Antonio Galiè, nella traversa adiacente il teatro Ventidio Basso.
Per quanto riguarda la prima, lungo la strada non ci sono cartelli che ne segnalano la presenza, dunque per un turista è pressoché impossibile rintracciarla autonomamente, a meno che non ci si imbatta in maniera fortuita o chieda indicazioni ai passanti. All’interno, poi, qualche volta è presente una persona che pulisce per terra e prova a restituire decoro ai wc. Altre volte, invece, i bagni vengono lasciati quasi all’abbandono, manca la carta igienica, sono allagati e non c’è neanche il sapone per lavarsi le mani. Per non parlare, poi, delle tante scritte realizzate sia sulle porte che sui muri. C’è un cartello, in realtà, che segnala la presenza di un impianto di videosorveglianza, ma probabilmente le telecamere non sono funzionanti, altrimenti verrebbero evitati simili comportamenti.
Per quanto concerne i servizi igienici di via Galiè, invece, sono segnalati da un cartello minuscolo, difficile da vedere. Inoltre, questi sono aperti soltanto nelle ore diurne, spesso non c’è la carta igienica né il sapone.

Ormai da diversi anni, invece, sono chiusi a chiave i bagni di viale De Gasperi, che si trovano proprio all’uscita degli ascensori del parcheggio Torricella. Così come non sono più agibili nemmeno gli storici bagni di piazza Viola, addirittura transennati e probabilmente diventati di proprietà privata, come recita un cartello posto nelle vicinanze. Insomma, una situazione discutibile per un servizio che, invece, dovrebbe essere garantito nel migliore dei modi.