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Ascoli Piceno

Edilizia e manifatturiero trainano la ripresa dell’economia del Piceno: il 2022 sarà l’anno della svolta?

Cauto ottimismo delle imprese e attesa per i fondi del PNRR. Resta l'incognita del covid

La zona industriale di Ascoli

ASCOLI – Cauto ottimismo delle imprese del Piceno per l’anno 2022. Sebbene il problema della gestione sanitaria non sia stato ancora risolto, molte forze economiche e sociali e associazioni di categoria hanno aspettative incoraggianti per l’andamento degli affari nei prossimi mesi.

Il traino di due settori chiave come quello edilizio in primis, ma anche il manifatturiero – con segnali contrastanti, stanno rilanciando le attività in molte aree della provincia. E a ciò si aggiunge la fiducia verso un potenziale di crescita dipendente dagli ingenti fondi che dovranno arrivare dal Governo – via Regione Marche, a valere sul Piano nazionale di resilienza e ripresa.

Significativi passi avanti

Ne è convinta la Cna di Ascoli : «I significativi passi avanti fatti registrare dal comparto edile e dalle manifatture – afferma Francesco Balloni , direttore provinciale – sostenuti dalle inedite necessità dettate dall’emergenza sanitaria e da preziosi incentivi all’investimento rispetto ai dati dello scorso anno ci consentono infatti di manifestare un limitato ottimismo anche in relazione alla qualità e alla professionalità delle nostre imprese, sebbene le limitazioni imposte nel tentativo di contenere la diffusione del contagio continuino a rappresentare un evidente ostacolo nella sfida della ripartenza».

Arquata del Tronto, cantieri edili

Tutela della salute e salvaguardia delle attività

Secondo l’associazione artigiana, la più grande nel comprensorio ascolano, tutela della salute e salvaguardia delle attività produttive dovranno necessariamente procedere di pari passo in un momento storico determinante per la ripresa economica del Piceno. Ripresa che se vedrà una concretizzazione nel corso del 2022, si realizzerà solo con un rilancio degli investimenti delle pmi, a vantaggio della comunità locale e dell’occupazione.

Lavoro e superbonus

E proprio il tema del lavoro, e della sua crescita dopo un periodo lungo di forte contrazione – causata soprattutto dalle delocalizzazioni industriali – sarà fondamentale per verificare se il trend positivo degli ultimi mesi, non solo nei due comparti indicati, si consoliderà in maniera stabile e duratura. Non risultando troppo condizionato dalle forme di incentivi fiscali e statali già in essere, a cominciare dal Superbonus nelle riqualificazioni edilizie.

La ricostruzione post-sisma e non solo

Anche in questa chiave, l’avvio concreto della ricostruzione post-sisma ad Arquata del Tronto e negli altri paesi del cratere, dimostrerà se il flusso di risorse pubbliche in arrivo nel Piceno nel corso del nuovo anno avrà colto i suoi obiettivi oppure no.

ascoli, piazza del popolo

«Ricostruzione e ripartenza economica – dichiara ancora il direttore Cna – rappresentano le principali sfide che saremo chiamati ad affrontare a partire dalle prossime settimane, nella speranza che il 2022 possa davvero rappresentare l’anno della svolta. Per poter raggiungere l’obiettivo sarà però necessario sfruttare nel migliore dei modi le importanti opportunità del momento, attingendo a piene mani agli strumenti in grado di offrire un valido contributo alle aziende».

Spendere bene le risorse in arrivo

Dunque i soldi dovranno essere spesi bene e se possibile nei settori produttivi e a più alto tasso potenziale di crescita, turismo e cultura compresi, non in progetti sterili o limitati nel tempo. Tutto ciò per invertire la rotta di un declino che sembrava ormai inevitabile per la provincia di Ascoli, dopo la fine della Cassa per il mezzogiorno e gli effetti drammatici di numerose crisi che si sono succedute negli ultimi 15 anni. L’ultima forse, dopo il disastro del terremoto nel 2016, quella sanitaria che ancora condiziona la voglia di ripresa di molta parte dell’imprenditoria e della classe dirigente locale. Ma per uscire da questo tunnel forse bisognerà attendere più tempo di quanto ci si aspettasse.