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Ascoli Piceno

Differenziata e rifiuti, per il Piceno arriva un progetto da 36 milioni. Loggi: «Tempi stretti, snellire burocrazia»

Nella riunione in videoconferenza con tutti i sindaci della provincia sono state illustrate azioni e numeri. Tante le attività in programma per i prossimi mesi

Presidente della Provincia di Ascoli, Sergio Loggi

ASCOLI- Concorrere ai fondi del Pnrr previsti per la rivoluzione verde e la transizione ecologica: è stato questo l’obiettivo della riunione in videoconferenza che si è svolta ieri – 31 gennaio – con i sindaci e i gestori del ciclo dei rifiuti nella provincia di Ascoli, presieduta per la prima volta da Sergio Loggi in qualità di presidente dell’Ata.

Gli obiettivi da raggiungere

Il progetto è stato illustrato da Leonardo Collina, amministratore delegato di Picenambiente che è entrato nello specifico di numeri ed azioni. La progettualità sui fondi Pnrr per i Comuni del Piceno è stata ipotizzata in 36 milioni di euro. Circa 13 milioni sono destinati a finanziare le proposte della linea di intervento ‘A’: realizzazione di interventi per il miglioramento e la meccanizzazione delle rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Altri 23 milioni sono invece per la linea di intervento ‘B’. Sono state predisposte 13 schede progettuali, ciascuna dell’importo di un milione per il raggiungimento di vari obiettivi. Innanzitutto, l’implementazione di un sistema di tariffazione puntuale su base Ato, poi il potenziamento del sistema di intercettazione e della raccolta della frazione umida-organica anche con cassonetti stradali o isole ecologiche interrate ’intelligenti’. Inoltre, si punta al miglioramento della qualità del servizio agli utenti, nonché all’adeguamento e ampliamento dei centri comunali di raccolta e dei centri del riuso e miglioramento del decoro urbano cittadino. Per la linea ‘B’ (23 milioni di euro) è stata predisposta una scheda progettuale per l’acquisizione di un finanziamento di 17 milioni per l’ammodernamento dell’impianto di compostaggio aerobico già esistente a Relluce per il trattamento della frazione organica e verde quali potature, sfalci e ramaglie. Qualora realizzato l’impianto non andrebbe ad aumentare i quantitativi trattati del polo di Relluce in quanto complementare al biodigestore anaerobico in fase di eventuale autorizzazione. Ulteriori sei milioni di euro saranno invece utilizzati per il compostaggio di comunità in relazione alle esigenze dei Comuni sulla base della popolazione esistente.

Le parole del presidente

«I tempi sono stretti – dice il presidente dell’Ata e della Provincia Sergio Loggi –, nella prossima assemblea presenteremo la delibera d’indirizzo che raccoglie le proposte progettuali dei Comuni che verranno approvate con delibera di giunta comunale per snellire l’iter burocratico. Ringrazio i sindaci e le società di servizio per un impegno sinergico volto a presentare un piano di intervento complesso che sia in grado di concorrere ai fondi del Pnrr».