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Ascoli Piceno

Accoltellamento a San Benedetto: ai domiciliari due dei tre arrestati

Sono usciti dal carcere l'albanese e il 25enne italiano che avevano iniziato la rissa. Resta detenuto il padre del ragazzo

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due degli arrestati per la rissa che ha portato al ferimento grave di un 38enne, due notti fa a San Benedetto, hanno ottenuto i domiciliari. E questo dopo un confronto con il giudice di Ascoli che ha ascoltato le loro versioni dei fatti e valutato le loro posizioni. Agli arresti domiciliari vanno l’albanese che avrebbe iniziato la lite a Porto d’Ascoli e il 25enne italiano, residente in zona e già noto alle Forze dell’ordine che sarebbe stato aggredito e si sarebbe difeso in maniera decisa e violenta. Entrambi sono accusati di rissa aggravata.

Resta in carcere il 56enne coinvolto nalla rissa

Resta invece detenuto in carcere a Marino del Tronto il 56enne di San Benedetto, padre del giovane aggredito e con precedenti per lesioni, che è accusato di tentato omicidio. Secondo la ricostruzione dei carabinieri sarebbe stato lui a sferrare un colpo all’addome con un coltello a serramanico ai danni di un 38enne italiano, amico dell’albanese. Il ferito in quella notte fu lasciato in un’auto in un parcheggio di via Togliatti, a San Benedetto e subito dopo furono chiamati i soccorsi. Operato all’ospedale Madonna del Soccorso, le sue condizioni cliniche restano critiche. Da chiarire le cause della rissa. Indagano i militari dell’Arma.