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Ascoli Piceno

Covid, nel Piceno scatta la vaccinazione di malati cronici e forze dell’ordine

Per i malati cronici si inizierà da dializzati e diabetici. Coinvolti nel programma 400 tra carabinieri e poliziotti. A San Benedetto chiusa un'altra scuola primaria per una docente risultata positiva

ASCOLI – Prosegue, anche se a rilento, la campagna vaccinale nella provincia di Ascoli. Oggi scatta quella dei malati cronici e del personale delle forze dell’ordine. Nel primo caso si partirà dai pazienti che sono in dialisi per estendere poi la somministrazione agli altri residenti con altre patologie. A cominciare dai diabetici, da quelli con problemi di broncopolmonite ed altre categorie fragili e in condizioni di salute precarie.

Nel secondo caso riguarderà invece tutti i militari dell’Arma e gli agenti della Questura in servizio nel Piceno, che sono poco più di 400 (200 i carabinieri e il resto i poliziotti).

«Eseguiremo la vaccinazione per 140 militari al giorno – conferma Claudio Angelini, Direttore del Dipartimento di Prevenzione – nelle due sedi di Ascoli e San Benedetto. Per i malati se ne occuperà direttamente l’ospedale Mazzoni, insieme al Madonna del Soccorso».

Tra le forze dell’ordine l’adesione al programma di vaccinazione anticovid, stando a fonti dirette dovrebbe essere altissima, non meno del 98%. Anche se qualche caso raro di persone non favorevoli al protocollo risulta esserci.

Per militari e malati cronici non occorrerà la prenotazione, perchè verranno contattati dalle strutture sanitarie per effettuare la vaccinazione.

Da ricordare che l’Area Vasta 5 di Ascoli sta utilizzando tutti i tipi di vaccino ora disposizione: da quello della Pfizer, al Moderna all’ultimo arrivato dell’Astrazeneca. Prosegue intanto la campagna vaccinale anche per gli anziani residenti sul territorio, oltre che per docenti e dipendenti delle scuole della provincia picena.

Sul fronte del rischio contagio, si segnala poi la chiusura della terza scuola primaria di San Benedetto. Si tratta della Castelli, inserita nell’Istituto comprensivo Nord della città. Lo ha deciso il sindaco Piunti dopo un confronto con dirigenti e autorità sanitarie. E questo solo perchè stata riscontrata la positività al virus di una docente. Nella struttura in questione si procederà alla sanificazione degli ambienti prima di riprendere le lezioni.

Complessivamente nel Piceno, la situazione del covid non è preoccupante come ad Ancona ed altre province marchigiane. Nelle ultime 48 ore i casi di tamponi con esito positivo sono stati 49. Ma è sempre importante ricordare che positivo non vuol dire malato, e che statisticamente il 10% dei positivi ha dei sintomi chiari dell’infezione.