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Ascoli Piceno

Covid, nel Piceno nuovi centri vaccinali in 8 Comuni: al via dopo Pasqua

Oltre che ad Ascoli e San Benedetto, l'Area Vasta 5 studia l'attivazione di punti di somministrazione nel resto della provincia. Per ora vaccinati 12 mila over 80

Screening nel Piceno

ASCOLI – Campagna vaccinale a tappeto nel Piceno, dopo le feste pasquali. Come anticipato pochi giorni fa, l’Area Vasta 5 amplierà la disponibilità di centri per la vaccinazione della popolazione, in tutta la provincia ascolana. E ciò in accordo con i medici di base che dovranno effettuare sul campo, le somministrazioni dei vari prodotti farmaceutici che dovrebbero garantire una protezione dal coronavirus e il rischio di incorrere nella covid-19 ( l’infezione polmonare atipica).

Ma l’impegno sarà anche maggiore del preventivato. Perchè invece di cinque i luoghi in cui prima gli anziani e le persone fragili, poi le altre categorie potranno sottoporsi all’inoculazione volontaria, saranno otto oltre alle due strutture già attive ad Ascoli e San Benedetto.

Un po’ tutto il territorio, nei piani dell’Area Vasta 5 dell’Asur sarà interessato dalla campagna di vaccinazione, in modo da ridurre disagi e favorire l’attuazione del programma, sempre che i sieri saranno disponibili nelle quantità annunciate.

Nella vallata del Tronto, ad est del capoluogo si attrezzeranno per la necessità laboratori e centri sanitari di Castel di Lama, Offida, Monteprandone. Poco più a nord, nell’area collinare, i comuni scelti sono quelli di Ripatransone, vicino San Benedetto, Montefiore dell’Aso e Montalto Marche, al confine con il Fermano.

Nella zona ovest del Piceno, i punti vaccinali saranno attivati ad Acquasanta Terme e nell’area montana, come previsto e richiesto da molti per la sua posizione baricentrica Comunanza, 30 km a nord di Ascoli. Le prenotazioni dovranno essere effettuate tramite il portale di Poste Italiane.

Per il momento nella provincia picena i vaccinati over 80 sono stati 12 mila, mille in meno del totale presente nel territorio.

Intanto ad Ascoli e nei comuni è partita la campagna di vaccinazione a domicilio delle persone più fragili e malate, che soffrono di varie patologie. Ma il programma è ancora gli inizi. Quanto alle statistiche, ieri – 31 marzo – il Piceno registrava 49 nuovi positivi al virus.

Da segnalare che nei giorni scorsi, anche due sacerdoti del capoluogo sarebbero stati risultati positivi al tampone (ma non ci sono conferme ufficiali). Anche in questo caso, come in decine di altri di scuole, fabbriche ed uffici, è scattato il protocollo sanitario ordinario per verificare i contatti avuti dai due religiosi. L’invito delle autorità sanitarie è quello dell’isolamento volontario per le persone che pensano di aver frequentato i luoghi dove operano i sacerdoti in questione.