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Ascoli Piceno

Covid, il Piceno “maglia nera” per numero di contagi. Tra Ascoli e San Benedetto quasi 2mila positivi

Alcuni focolai sono scoppiati all'interno di alcuni locali del centro storico. Nel comune di Ascoli i postivi sono 857, a San Bendetto 887

ASCOLI – È quella di Ascoli la provincia tra le cinque marchigiane che, nell’ultima settimana, ha registrato i numeri peggiori in merito ai contagi da coronavirus ogni 100mila abitanti. A dirlo è la Fondazione Gimbe che evidenzia invece come nelle Marche, dal 30 marzo al 5 aprile, sia migliorata l’incidenza con una diminuzione dei nuovi positivi dell’8 per cento rispetto alla settimana precedente. Dunque, a guidare tra le province per numero di nuovi casi su 100 mila abitanti registrati nell’arco temporale preso in considerazione è il Piceno con 1.174 (-10,6% rispetto alla settimana precedente), seguono Fermo 1.080 (-11,9%), Ancona 1.048 (-3,6%), Macerata 860 (-12,4%) e Pesaro-Urbino 709 (-2,3%). Ancora una volta, la provincia di Ascoli rappresenta la ‘maglia nera’ a livello regionale.

I focolai

Alcuni focolai si sarebbero sviluppati nelle classi scolastiche, altri invece all’interno di alcuni locali del centro storico, molti dei quali nel corso dei fine settimana non rispetterebbero appieno le norme relative alla capienza massima e al distanziamento sociale. Nel comune di Ascoli i positivi sono 857, mentre quasi mille persone sono in isolamento. A San Benedetto, invece, sono 837 i contagiati, al momento, con 900 persone in isolamento. Dati, dunque, pressoché identici per i due comuni più popolosi del Piceno. A spiccare è il fatto che non ci sono comuni ‘covid free’: quelli con meno contagi, di numero inferiore a cinque, sono Montegallo, Montemonaco e Palmiano, non a caso tre tra i paesi meno popolosi di tutta la provincia.

Lavori al Mazzoni

Nel frattempo, per quanto riguarda l’Area Vasta 5, sono iniziati i lavori per la riqualificazione dell’ospedale ‘Mazzoni’ che prevedono l’esecuzione di un rilevante intervento di efficientamento energetico della struttura. Grazie al finanziamento del fondo europeo di sviluppo regionale, il nosocomio ascolano potrà giovarsi infatti di opere finalizzate alla riduzione dei consumi energetici da fonti energetiche non rinnovabili, al miglioramento della qualità delle prestazioni e del comfort degli utenti. I lavori già avviati per un importo contrattuale di oltre due milioni di euro, a fronte di un quadro economico da progetto di tre milioni e 850mila euro, entreranno nel vivo, anche per sfruttare a pieno la stagione estiva, a partire dalla fine del mese di aprile e si concluderanno entro l’anno.