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Ascoli Piceno

Comunanza e Montefiore dell’Aso senza guardia medica: proteste di sindaci e residenti

Oggi il sindaco di Comunanza Cesaroni incontrerà l'assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini.

Montefiore dell'Aso, pagina fb del Comune

ASCOLI- Due paesi del Piceno senza guardia medica da alcuni giorni. Accade a Comunanza, nell’area dei Monti Sibillini, e a Montefiore dell’Aso, centro collinare vicino alla costa, a nord di San Benedetto. In entrambi i casi le decisioni dei Distretti sanitari di Ascoli e di San Benedetto, hanno provocato forti proteste non solo da parte dei cittadini, che sui social hanno criticato il provvedimento, ma anche e

Il sindaco Alvaro Cesaroni

«È una vergogna che nella serata in cui nevicava – ha scritto su facebook il primo cittadino di Comunanza Alvaro Cesaroni – al polimabulatorio è stato affisso un volantino di tre parole in cui si invitavano i cittadini a chiamare il 112 in caso di necessità. Dalle ore 20 del 9 gennaio non abbiamo un medico in servizio in tutta la zona: per questo siamo molto arrabbiati e preoccupati. Occorre subito ripristinare la guardia medica notturna».

Il comune di Comunanza è punto di riferimento per molti centri minori della zona montana in quanto luogo ancora attivo per la rilevante zona industriale: sono tanti i lavoratori – anche stranieri – che risiedono nel territorio locale.

Incontro con l’assessore regionale Saltamartini

Oggi pomeriggio, 11 dicembre, il sindaco di Comunanza, forse con altri amministratori dei Comuni vicini, dovrebbe incontrare l’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini, proprio per cercare di affrontare e risolvere un problema grave per la collettività del paese e delle sue tante frazioni interne.

Dal Distretto Sanitario di Ascoli, intanto, hanno risposto che la decisione è stata adottata per la scarsità di medici presenti nel territorio e per il fatto che la postazione di guardia medica di Comunanza riceva poche chiamate. Ma si correrà ai ripari con la creazione di una «aggregazione territoriale funzionale», con professionisti operativi a turno.

Valdaso senza riferimenti per le emergenze

Quadro analogo anche a Montefiore dell’Aso, dove la protesta era scattata anche in precedenza. Già il 3 gennaio il sindaco Lucio Porrà aveva protestato vivacemente contro il Distretto sanitario di San Benedetto. Anche perchè la soppressione della postazione di guardia medica comporterebbe gravi ripercussioni nel servizio in tutta la Valdaso e in alcune Rsa del comprensorio locale. «La guardia medica è un servizio essenziale anche per i cittadini dei comuni vicini», spiega Porrà. Da qui la richiesta all’Asur, appoggiata anche da Italia Viva, di fare un passo indietro.