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Ascoli

Samb in piena crisi dopo l’ennesimo passo falso casalingo. Ora la trasferta di Piacenza

Dopo le sconfitte contro Fermana e Ravenna, il patron della Sambenedettese, Franco Fedeli, rassicura la tifoseria sulle voci di un eventuale passaggio societario

Il Presidente della Sambenedettese Franco Fedeli (Fonte NoiSamb)

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Doveva essere la gara della svolta per la Samb dopo un solo punto conquistato nelle ultime quattro gare, di cui ben due sconfitte casalinghe contro Fermana e Ravenna stessa.

Invece la Samb ne è uscita nuovamente con le ossa rotte ed una tifoseria arrabbiatissima con una squadra che non riesce più a sbloccarsi ed a far punti. Rivieraschi ancora per un soffio dentro la zona Play-Off a 33 punti, nell’ultima posizione utile. Questa situazione deve far riflettere seriamente la Società sul da farsi, visto che i rossoblù stanno rischiando seriamente di farsi sfuggire quello che è l’obiettivo minimo stagionale. Non raggiungerlo vorrebbe dire una stagione fallimentare. Intanto Montero resta al suo posto nonostante parte della tifoseria ne chieda la testa. Sarà decisiva ora la trasferta di Piacenza, contro una squadra che occupa la settima posizione in classifica con 41 punti, reduce però da una bruttissima sconfitta subita a Carpi per 3-0.

Intanto dopo il silenzio stampa annunciato dalla Società è intervenuto il Presidente Franco Fedeli per fare chiarezza sulla situazione, sia del campo che societaria, rispondendo pubblicamente ad una lettera inviatagli in precedenza dalla tifoseria. Questi alcuni stralci della sua dichiarazione: «Cari tifosi, come bene sapete, è mia intenzione concludere questa avventura a San Benedetto del Tronto. Anni fatti di momenti belli e di altri meno, come è normale che sia nel mondo del calcio. Il mio lavoro, fonte di sostentamento anche per la Samb, mi tiene lontano da San Benedetto e questo per me è diventato un problema insormontabile. La volontà di cedere la società non dipende quindi da motivi economici, ecco perché, come ho sempre sostenuto, non lascerò mai la società in balia di avventurieri e mascalzoni.

È mio dovere garantirvi questo: chi verrà, oltre a dover dimostrare solidità economica, dovrà anche avere determinate qualità morali. Qui ci sono tanti problemi strutturali che rendono difficile poi qualsiasi tipo di programmazione: per far allenare le nostre squadre dobbiamo pagare e per fortuna, aggiungo, ci sono altre Società che hanno in gestione impianti sportivi che ci accolgono. Ognuno di voi sarà libero di ricordarmi come meglio crede, ma non penso di aver abusato della pazienza di nessuno: credo di essermi comportato sempre con la massima serietà e le mie esternazioni, spesso vulcaniche, sono state sempre dettate dalla passione per questi colori di cui mi sono innamorato 5 anni fa e chi mi conosce sa che sono fatto così e che il giorno dopo sono subito pronto a ripartire con il massimo entusiasmo. Detto questo, posso solo aggiungere che, per non destabilizzare l’ambiente, di cessione societaria se ne riparlerà solo al momento opportuno e vi posso garantire che, con il vostro aiuto o meno, la società passerà in mani più che sicure. Adesso dobbiamo solo pensare a concludere al meglio la stagione e uscire da questo momento di difficoltà tutti insieme».