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Ascoli Piceno

Bilancio e sanità: è polemica a San Benedetto. Duro attacco dell’ex sindaco Piunti a Spazzafumo: «Pensa solo ad aumentare le tasse»

Il 12 maggio, intanto, si svolgerà il consiglio comunale aperto sulla questione relativa all'ospedale, alla presenza diel governatore Francesco Acquaroli

Pasqualino Piunti

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Io ho sanato i conti, Spazzafumo aumenta le tasse». È scontro, a San Benedetto, tra l’ex sindaco Pasqualino Piunti e l’attuale primo cittadino Antonio Spazzafumo. E nelle ultime ore, tra i due, che in realtà non si sono mai amati, sono volate parecchie parole grosse. In particolare, è stato il suo predecessore ad attaccare il sindaco della città rivierasca, principalmente sui temi del bilancio e della sanità. Due argomenti molto sentiti dalla popolazione di San Benedetto, sui quali si è giocata gran parte dell’ultima campagna elettorale, prima delle elezioni dell’ottobre 2021.

Bilancio e tasse

«Quando venni eletto io – racconta Piunti – trovai un debito da ripianare nel giro di quindici anni. Invece, sono riuscito a sanarlo nel giro di due anni. Quindi, l’attuale amministrazione si ritrova un bilancio in ordine anche grazie al lavoro svolto dalla nostra squadra e dagli uffici comunali negli anni passati. Anzi, c’è un tesoretto di oltre 400mila euro l’anno da poter spendere. Nonostante tutto, però, l’attuale amministrazione ha ritenuto di dover aumentare sia il costo dei parcheggi che le tariffe. Non capisco affatto tale atteggiamento».

Questione sanità

Sulla sanità, poi, Piunti ha le idee chiare, in vista del consiglio comunale aperto in programma per il prossimo 12 maggio, al quale parteciperà anche il governatore marchigiano Francesco Acquaroli. «Nel giugno del 2019 proponemmo una mozione, anche grazie all’aiuto dei vari comitati, e fu una cosa storica – prosegue l’ex sindaco e attuale consigliere comunale di minoranza a San Benedetto -. Tale documento, approvato all’unanimità, invita la Regione a far tornare l’ospedale “Madonna del Soccorso” così com’era nel 2002, a livello di servizi. Negli ultimi venti anni, infatti, c’è stato uno scippo continuo di servizi, di reparti e di personale nei confronti del nostro ospedale».