Ascoli Piceno-Fermo

Ascoli, mercoledì al via la Maturità. I consigli della preside: «Niente panico»

Patrizia Palanca rassicura: «Gli argomenti proposti non sono mai così distanti da quanto studiato nel corso dell’anno»

ASCOLI – Una ‘notte di lacrime e preghiere’, quella di domani, per i circa 3.500 studenti che, tra la provincia di Ascoli e quella di Fermo, sono chiamati a sostenere la Maturità.

Ma, andando oltre il testo della nota canzone di Antonello Venditti, storicamente divenuta un inno per tutti i ragazzi impegnati negli esami, sarà anche una notte nella quale in molti andranno alla ricerca spasmodica, su internet, delle possibili tracce relative alla prima prova, quella di italiano. Già, perché il tempo stringe e la Maturità 2024 prenderà il via già mercoledì mattina con il primo scoglio da affrontare: il tema.

I suggerimenti

Ma come vivere nel migliore dei modi questo periodo di forte stress? A dare degli utili consigli agli studenti è Patrizia Palanca, ex dirigente dell’istituto Fermi di Ascoli e attualmente coordinatore didattico delle scuole paritarie ‘Loviss’ con sedi a San Benedetto e a Fermo, nonché direttore dei corsi accademici Its sempre di Ascoli.

«Innanzitutto non bisogna farsi prendere dal panico, anche perché non c’è più tempo per acquisire nuove nozioni – spiega la professoressa -. Quindi, quel che è fatto è fatto. Di conseguenza, senza alcun tipo di ansia, invito i ragazzi a fare una cosa molto semplice: mettere a punto e focalizzare quanto realmente appreso nel loro percorso di cinque anni, sia in termini di conoscenze che di abilità. È fondamentale sostenere l’esame nella massima tranquillità, anche perché gli argomenti proposti non sono mai così distanti da quanto studiato nel corso dell’anno».

A spaventare gli alunni, spesso, è il colloquio. «Capisco perfettamente che si possa provare un senso di disagio nel trovarsi davanti a una commissione di esaminatori – conclude la dirigente scolastica -. Però occorre adottare un atteggiamento da persone mature, che hanno fatto tesoro delle proprie conoscenze. E, anche se non si sa rispondere a una domanda, consiglio di provare sempre a tentare una risposta o comunque arrivare alla soluzione ragionando: così, infatti, si dimostra di avere autocontrollo pure nelle situazioni di criticità».

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