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Ascoli Piceno

Ascoli, vinto un bando nazionale per la riqualificazione del centro storico. Fondi per 90 milioni

Previsti 75 milioni dal bando del Programma nazionale per la qualità dell'abitare. Altri 15 in arrivo per gli interventi nelle frazioni del capoluogo. Tempi e modi ancora da stabilire

Ascoli, palazzo Saladini Pilastri

ASCOLI – Molti palazzi storici del centro storico di Ascoli giacciono da tempo abbandonati al proprio destino. Una parte di questi si trova lungo Corso Mazzini che attraversa tutto il cuore antico della città, da est ad ovest. Spesso associazioni impegnate sul campo per la tutela dei beni culturali ed architettonici, in primis Italia Nostra, hanno segnalato le condizioni di degrado di edifici di pregio e molto grandi, e che potrebbe essere utilizzati per scopi sociali e turistici, a favore quindi sia della cittadinanza che del possibile rilancio dello sviluppo del capoluogo piceno.

Comune e Fondazione Carisap insieme

A cambiare forse il verso di questa situazione, arriva una notizia importante per l’amministrazione comunale e tutti i residenti e i sodalizi che hanno a cuore l’enorme bellezza artistica di Ascoli, ereditata non solo dal Medioevo ma anche dall’Ottocento e dai primi del Novecento. Il Comune piceno, grazie alla collaborazione della Fondazione Carisap ha ottenuto il sesto posto in graduatoria nell’ambito del bando nazionale denominato «Programma nazionale per la qualità dell’abitare».

Ascoli, Corso Mazzini

Risorse anche per le frazioni del capoluogo

In sostanza dovrebbe arrivare dal Ministero nelle casse locali 75 milioni da utilizzare per progetti di riqualificazione edilizia ed urbana di palazzi e parchi del centro storico cittadino. A questo si aggiungeranno, secondo alcune anticipazioni confermate da membri della Giunta Fioravanti, anche altri 15 milioni per interventi da attuare nelle frazioni del capoluogo.

Rilancio turistico e sociale degli edifici storici

Una bella iniezioni di fiducia per Ascoli e il suo notevole patrimonio storico-architettonico che potrà essere almeno in parte recuperato e si spera messo a frutto per fini non solo privati ma anche pubblici, a vantaggio di tutta la collettività. Tutto ciò anche nella prospettiva di diventare il capoluogo piceno «Capitale italiana della Cultura 2024», per il quale il Comune capoluogo, appoggiato da molti centri della provincia, ha lanciato la sua candidatura. Soddisfatti per i nuovi finanziamenti – tra i più sostanziosi che Ascoli e il territorio abbiano mai ottenuto e che si sommano a quelli ricevuti per la Fortezza Pia – il sindaco Marco Fioravanti e il presidente della Fondazione Carisap Angelo Galeati. Ancora però da verificare tempi e modalità di erogazione dei fondi previsti.

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