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Ascoli Piceno

Da Ascoli a San Benedetto lavori sull’acquedotto: 15 Comuni a secco per un giorno intero

L'interruzione del flusso idrico riguarderà gran parte dell'Ascolano e del Fermano, dalla montagna al mare. Pino Alati, presidente Ciip: «L'intervento è pericoloso e per questo abbiamo informato e interessato i Comuni e gli enti del territorio»

Immagine di repertorio

ASCOLI – A secco domani, martedì 18 maggio, i principali centri urbani del Piceno, a cominciare da Ascoli e San Benedetto. Con loro anche quelli del Fermano, serviti dalla Ciip spa. La società che si occupa della captazione e della distribuzione dell’acqua nelle due province, ha annunciato la sospensione per l’intera giornata, dalle 6 alle 21. Motivo della decisione, quello di intervenire con importanti lavori di sistemazione dell’acquedotto del Pescara. Le rete idrica, soprattutto nelle zone montane era stata danneggiata dal sisma del 2016, e da tempo, essendo vecchia di 50 anni, necessitava di adeguamenti e ammodernamenti.

Dal Ministero delle infrastrutture, con la collaborazione della Protezione civile, alla Ciip sono arrivati 27 milioni di euro per realizzare l’obiettivo. Domani, nell’ambito di questi lavori si procederà ad un intervento molto rilevante e delicato dal punto di vista tecnico. Perchè la società dovrà realizzare il collegamento tra alcune varianti della rete idrica interprovinciale con l’acquedotto in questione. Da qui la necessità di sospendere l’erogazione dell’acqua a popolazione ed aziende, per il tempo utile ad effettuare l’opera.

«Dovremmo riuscire a completare l’operazione entro una giornata – assicura Pino Alati, presidente del Ciip : il 19 il flusso sarà ripristinato. Non potevamo aspettare ancora, perchè ci sono condotte in bilico che rischiano di finire a valle e causare notevoli problemi. L’intervento è anche pericoloso e per questo abbiamo informato e interessato i Comuni e gli enti del territorio».

L’interruzione del servizio idrico non interesserà comunque le utenze locali servite dagli impianti di soccorso di Castel Trosino ( periferia di Ascoli), Fosso dei Galli (San Benedetto) e Santa Caterina, nel Fermano. Ma per il resto sarà molti migliaia i residenti che non potranno utilizzare l’acque nelle due province a sud delle Marche. Per quanto riguarda il Piceno, la sospensione di martedi 18 concernerà molte zone e quartieri di Ascoli e San Benedetto, oltre ad altre nei comuni di Acquaviva Picena, Arquata, Acquasanta Terme, Venarotta, Roccafluvione,Rotella, Offida, Castignano, Appignano, Castel di Lama, Ripatransone, Grottammare, Cupra Marittima.

Insomma, quasi tutta la provincia, dall’Appennino alla costa adriatica, con ripercussioni non secondarie sul fabbisogno giornaliero e sulle necessità di attività ed aziende servite dall’acquedotto del Pescara, che copre il 70% del flusso idrico locale. Tutti si augurano che i lavori vengano effettuati in maniera soddisfacente e rapida, per evitare disagi ulteriori.