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Ascoli Piceno

Ascoli Piceno: sequestrate dalle Fiamme Gialle più di 9 mila mascherine per bambini

Nei guai un'azienda di Spinetoli importatrice dei dispositivi di protezione individuali acquistati da una ditta di Shanghai, in Cina, per un importo di circa 12mila euro

Le mascherine sequestrate dalla Guardia di Finanza di Ascoli

ASCOLI PICENO – Sul fronte sicurezza nuovo maxi sequestro di mascherine anti covid 19 non a norma nell’Ascolano. L’operazione è stata eseguita dalla Guardia di Finanza in collaborazione con il Nucleo Speciale Beni e Servizi del Corpo anche in base alle concertazioni con l’Istituto Superiore di Sanità e l’Inail in tema di incolumità della salute.

Nel mirino delle Fiamme Gialle del Gruppo di Ascoli Piceno un esercizio di commercio all’ingrosso di articoli medicali e ortopedici della città. Il rappresentante legale dell’attività è stato segnalato alla locale Procura della Repubblica in relazione all’importazione e immissione in commercio di 40.000 dispositivi di protezione, acquistati da due ditte, una di Shanghai (Cina) e, l’altra di Londrina (Brasile) a circa 90mila euro.

Analoga contestazione è stata poi effettuata nei confronti di un’ulteriore impresa di Spinetoli (Ap), importatrice di 9.500 mascherine per bambini, acquistate da una ditta di Shanghai (Cina) per un importo di circa 12.000 euro.

Le Fiamme Gialle con i dispositivi importati e messi sotto sequestro


Gli interventi della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno si inseriscono nel più ampio percorso di protezione in favore della collettività che il Corpo ha intrapreso sin dai primi giorni dell’emergenza epidemiologica, al fine di contribuire efficacemente nel contrastare la diffusione del “covid-19” e contenerne gli effetti negativi sul tessuto socio-economico nazionale.