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Ascoli Piceno

Ascoli, il mercatino dell’antiquariato torna ad animare il centro storico

Nel weekend piazze cittadine vivacizzate dal ritorno delle bancarelle per il tradizionale appuntamento primaverile

Il Mercatino dell'Antiquariato di Ascoli

ASCOLI – Era tempo che non si vedeva nel centro storico di Ascoli così tanta gente. Un minimo di allentamento delle restrizioni anticovid – per altro sempre condizionate – e due giornate in cui almeno non ha piovuto, hanno portato i residenti a godere con un po’ di libertà delle bellezze delle loro piazze, viali e rue medievali.

Ma a favorire questa vivacità, nell’ultimo weekend, è stato anche il ritorno del Mercatino dell’Antiquariato, tradizionale appuntamento che colora e anima gli scenari unici di Piazza del Popolo, Piazza Arringo, l’incantevole ed armonioso Chiostro di San Francesco – al lato posteriore della monumentale chiesa romanica che domani tutto il cuore della città e le strade circostanti. Gli espositori non erano tanti, ma la loro presenza è stata sufficiente per rendere quasi normale un fine settimana di inizio primavera, in un periodo sempre difficile dal punto di vista dei rischi sanitari e dei divieti conseguenti.

«La giornata di domenica soprattutto, è stata positiva – hanno riferito due giovani ambulanti con il loro banco nel Chiostro, davanti al Teatro Ventidio Basso. Certo non ci sono i numeri di prima, ma è già importante poter tornare ad esporre e guadagnare qualcosa. Ci auguriamo – hanno aggiunto – che le edizioni vengano aumentate».

Anziani, famiglie ma in particolare tanti ragazzi nelle piazze del centro storico per cercare di ricostruire quella socialità vera che manca da molti mesi ormai, e che è stata anche ostacolata dalle chiusure delle scuole anche in periodo invernale. Sebbene in zona arancione bar e ristoranti non abbiano potuto accogliere le persone presenti, le hanno comunque servite in maniera più rilevante del recente passato, creando quel poco di clima di festa che è concesso dalle autorità in questo momento.

Le bancarelle di prodotti di qualità – arredi antichi, stoffe – ma anche quelle che offrivano al pubblico oggettistica varia, hanno fatto il resto, aiutando i residenti a vivere un weekend più sereno e conviviale.

Ora tutti, ambulanti, esercizi commerciali, locali ma anche residenti e visitatori delle zone più vicine ad Ascoli, si aspettano che le annunciate aperture del 26 aprile riescano a dare una scossa alle attività in maggiore sofferenza. E nel capoluogo piceno, non mancano gli spazi pubblici, anche di grande valenza architettonica, che possano promuovere questa auspicata ripresa, sempre che le condizioni sanitarie lo rendano possibile.

C’è voglia di normalità, oltre che di libertà e per molti si tratta anche di ristabilire un minimo di giustizia tra le imprese del commercio che hanno dovuto chiudere per lungo tempo e quelle che invece non hanno subito restrizioni di alcune genere.