Ascoli Piceno-Fermo

Ascoli, in tanti alla mensa dei poveri: «Ma c’è bisogno di nuovi volontari»

L'associazione Zarepta, che gestisce il servizio, non vuole lasciare solo nessuno e verranno garantiti i pasti anche a Natale

La mensa Zarepta ad Ascoli

ASCOLI – Oltre 70 persone al giorno. Tanti sono gli ospiti, ad Ascoli, della mensa per i poveri gestita dall’associazione Zarepta. I volontari non vogliono lasciar solo nessuno nemmeno in questo periodo di festività natalizie anche perché, in città, in tanti hanno quotidianamente bisogno di un pasto caldo e la povertà sta diventando sempre più un’emergenza. Il Comune, da parte sua, sta facendo parecchio per aiutare le persone in difficoltà, ma gli accessi alla mensa continuano ad essere in aumento, come conferma il presidente di Zarepta, Raniero Isopi.

L’appello

«Siamo sempre a disposizione di chi necessita di un posto in cui pranzare – spiega Isopi -. Colgo subito l’occasione per ringraziare tutti i volontari che, ogni giorno, mettono il proprio tempo a servizio dei nostri ospiti. Nella nostra mensa, tutti i giorni, si può fare colazione e pranzare. Da metà novembre, poi, abbiamo cominciato a servire anche la cena, dalle 18 alle 19, ma soltanto dal lunedì al venerdì. Il 25 dicembre lo chef Daniele Citeroni, dell’osteria Ophis, offrirà il pranzo di Natale a tutti coloro che interverranno. Sarà presente lui stesso, in prima persona, insieme al suo staff. Nell’occasione doneremo anche un torrone o un panettone ai vari ospiti, visto che ci stanno arrivando delle donazioni. Il 26, per Santo Stefano, sarà invece la ditta Gabrielli a donare il pranzo completo, così come per il giorno di Capodanno. Ripeto, il nostro obiettivo è quello di garantire almeno un pasto caldo a tutti coloro che ne hanno bisogno. C’è tanta povertà, in giro. Più di quanta possiate immaginarne. Parecchie aziende del territorio ci aiutano, così come decine di privati. C’è anche qualche donatore occasionale. Ciò di cui abbiamo bisogno maggiormente, al momento, sono i volontari – conclude il presidente di Zarepta -. Ci accontentiamo anche della disponibilità di un’oretta alla settimana. Non siamo molti e c’è bisogno di aiuto».

© riproduzione riservata