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Ascoli Piceno

Ascoli, inaugurata la mostra dedicata alle vittime istriane. Fioravanti: «Una parte di storia troppo spesso dimenticata»

Ascoli è la prima città delle Marche ad ospitare la mostra dedicata alle vittime dell'Istria, Fiume e Dalmazia

La conferenza per l'inaugurazione della mostra

ASCOLI PICENO- Palazzo dei Capitani gremito per la conferenza inaugurale della mostra “Il calvario degli italiani, dell’Istria, Fiume e Dalmazia”.

Si è tenuto ieri, sabato 12 novembre, l’appuntamento per ricordare l’esodo giuliano-dalmata nonché una tragica pagina della storia nazionale.

Presenti le diverse istituzioni locali e regionali, il presidente dell’Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota, i senatori Roberto Menia e Guido Castelli, gli onorevoli Giorgia Latini e Lucia Albano, l’assessore regionale Andrea Maria Antonini.

L’appuntamento

La mostra ripercorre attraverso testimonianze, filmati e masserizie originali provenienti dal centro raccolta profughi di Padriciano (TS) la storia e l’esodo di moltissimi nostri connazionali, costretti ad abbandonare le loro terre e le loro vite.

«Nel ringraziare il Sen. Roberto Menia, promotore della legge istitutiva del Giorno del Ricordo, e al Dott. Massimiliano Lacota (presidente dell’Unione degli Istriani), per aver dato nuovamente luce ad una parte di storia italiana troppo spesso dimenticata, colgo l’occasione per invitare la cittadinanza a visitare la mostra entro il 4 dicembre» ha affermato il primo cittadino, Marco Fioravanti.

Importante anche il contributo dei consiglieri del comune di Ascoli Piceno, Emidio Premici e Patrizia Petracci i quali si sono impegnati a portare in città l’esposizione: «Con orgoglio, Ascoli, già campo di raccolta profughi con la sua caserma “Clementi”, è la prima città delle Marche ad accogliere la mostra. E’ stato toccante trovarsi di fronte alle masserizie di chi, dalla sera alla mattina, si è ritrovato senza casa, terra, patria. Una storia che va raccontata, divulgata e onorata» hanno affermato.

« La Regione Marche per la prima volta ha previsto un fondo destinato a tutte quelle iniziative dedicate alla giornata del ricordo e in questo caso, degli esuli istriani. Una legge nata per risarcire e porre alla memoria tutte quelle persone che hanno vissuto quei momenti di drammaticità, per tanti anni dimenticati» ha ribadito l’assessore Andrea Maria Antonini.

Della stessa opinione anche l’onorevole Giorgia Latini: «La mostra è uno dei progetti resi possibili grazie ad un bando della Regione Marche, nato dalla mia proposta, quando ero ancora assessore, di assegnare contributi per iniziative che perseguissero le finalità delle Legge Regionale per l’affermazione dei valori del ricordo del martirio e dell’esodo Giuliano-Dalmata-Istriano. Un dramma, un esodo per troppo tempo dimenticato dai libri di storia. Questa è un’opportunità per mantenere viva la memoria e far conoscere in particolare alle giovani generazioni quella tragedia. È un monito affinché non si ripetano mai più sciagure simili ma anche un invito alla collaborazione, a combattere odio e discriminazioni per la costruzione della pace».

Il libro del senatore Menia

Durante il convegno è stato presentato il libro del senatore Menia, padre della legge istitutiva del Giorno del Ricordo in memoria dei martiri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, dal titolo ” 10 febbraio. Dalle foibe all’ esodo”, recentemente insignito di una menzione speciale dalla giuria del Premio letterario internazionale “Casinò di Sanremo”.