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Ascoli Piceno

Ascoli, arriva un Festival delle arti sceniche di grande qualità: due prime nazionali e tutte esclusive regionali

L'Ascoli Piceno Present offrirà 9 spettacoli il 22 e 23 ottobre, tra teatro, danza e musica. Presentazione del cartellone con Amat e Comune

ASCOLI – Tutte esclusive regionali e due prime nazionali. Già questo fa comprendere la qualità elevata dell’edizione numero sei del Festival delle arti sceniche contemporanee, che Ascoli ospiterà il 22 e 23 ottobre prossimi. Una full immersion di 9 spettacoli tra teatro, danza e musica che verranno proposti in tutti in tutti i luoghi più belli e suggestivi del centro storico cittadino: dal teatro Ventidio Basso a quello dei Filarmonici, dalla Chiesa di San Pietro in Castello alla Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica.

Amat e Comune in campo per un programma intenso tra teatro e danza

Grazie all’Amat e al Comune ascolano, gli spettatori potranno assistere a 4 rappresentazioni nella prima giornata di venerdi 22 – a partire dalle 17,30 – e 5 in quella di sabato, spaziando dalla performance di Marco Quaglia sul “Woyzeck” di Bucnner rivisitato da Letizia Russo (apertura del festival e prima assoluta ai Filarmornici) allo spettacolo vincitore del Premio In-Box 2021, in cui due giovani attori come Niccolò Sandri e Lorenzo Guerrieri mettono in scena “Apocalisse tascabile”: un testo in cui si immagina che Dio compaia in un supermercato della periferia di Roma per annunciare la fine del mondo ( sabato 23 alle 16).

Riletture dei classici ma anche concerti di giovani emergenti

E come se questo non bastasse, la rassegna – presentata oggi dall’assessore alla cultura Donatella Ferretti e dal direttore Amat Gilberto Santini – offre anche ad appassionati, curiosi e cittadini un “Emilio” di Rousseau raccontato da par suo da Ondina Quadri, con la creazione continua di tableaux vivants sul palco e scene di nudo integrale che si spera non turbino i perbenisti (venerdi sera a San Pietro in Castello). Inoltre i concerti delle cantautrici Emma Nolde (appena 20 anni) e Bluem, lo spettacolo di Carlo MassariA peso morto, il Platonov di Cechov in versione originale e altro ancora.

Bellezza ed innovazione nelle proposte

«Qualcosa di bello vi aspetta» ha detto Santini durate l’illustrazione del cartellone, riprendendo lo slogan del depliant di APP (Ascoli Piceno Present), nome vero del festival che la città picena ospiterà la prossima settimana: «Qualcosa di bello ma anche un’avventura da vivere tutta d’un fiato, che mette insieme alcuni delle voci e degli artisti più creativi della scena contemporanea. I quali in maggioranza interpretano testi che sono una rilettura del classici – ha aggiunto il direttore Amat – ma sempre con grande originalità e talento, oltre che molta innovazione».

Un’innovazione e una ricerca teatrale e scenica che sono al centro degli obiettivi della manifestazione, da sei anni a questa parte: «Vogliamo partire dal grande patrimonio storico e architettonico di Ascoli- ha detto l’assessore Ferretti – per guardare al futuro, offrendo una proposta culturale che innovi nel linguaggio e nei contenuti, anche con un po’ di coraggio. E la città ha dimostrato di apprezzare questo progetto, raccogliendo nel tempo sempre più consensi e plausi».

In calendario per sabato 23 ottobre anche il cabaret stralunato di “Teoria della classe disagiata ( San Pietro in Castello ore 18,30) e “Guarda come nevica. I sentimenti del maiale” con protagonisti Licia Lanera e Danilo Giuva ( venerdi 22 al teatro Ventidio Basso). Da notare che è possibile acquistare un abbonamento a tutti gli spettacoli del festival per soli 50 euro. Un’occasione unica per chi ama l’arte e quello che essa sola sa trasmettere sul senso della vita odierna, in tempi difficili come quelli che dobbiamo attraversare.