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Ascoli Piceno

Ascoli, il Comune vuole ampliare mercati all’aperto. Confcommercio e Pd: «Tagliare costo parcheggi»

L'idea è quella di aprire agli ambulanti l'attività anche nei pomeriggi di mercoledì e sabato, oltre ad una terza giornata: obiettivo incentivare il commercio. Il partito politico e la Confederazione pensano invece alle strisce blu

ASCOLI- La Giunta comunale di Ascoli sta pensando di ampliare la possibilità di tenere i mercati settimanali all’aperto, anche durante il pomeriggio. Questo almeno nel periodo delle festività natalizie. L’obiettivo naturalmente è quello di favorire un maggior afflusso di clienti e turisti nella città, in un momento di grandi difficoltà di movimento e di consumo legate al covid. I due mercati si svolgono attualmente la mattina del mercoledì e del sabato, in Piazza Roma e Piazza Arringo.

L’idea del sindaco Marco Fioravanti e dell’assessore al commercio Nico Stallone è quello permettere agli ambulanti di lavorare anche nel pomeriggio, oltre ad un terzo giorno della settimana. Un’iniziativa per stimolare le vendite e la presenza di residenti nel centro storico, che però deve ancora essere definita. E soprattutto deve trovare l’assenso di molti operatori e artigiani che vengono da fuori Ascoli, e che devono capire se il programma può migliorare i loro ricavi.

Dal canto suo la Confcommercio cittadina non si sbilancia sul progetto, e attende indicazioni più precise dal Comune : «Non conosciamo i dettagli della proposta – dice Costantino Brandozzi, responsabile ascolano dell’organizzazione – ma è chiaro che può essere utile».

Ma per Brandozzi, per aiutare le attività del centro storico cittadino in forte sofferenza sia per la crisi già presente sul territorio e la concorrenza dei grandi centri commerciali in periferia, forse sarebbe più redditizia l’idea lanciata dai consiglieri comunali di minoranza del Partito Democratico. Cioè quella di studiare con la Saba (l’azienda che gestisce i parcheggi nel capoluogo) l’ipotesi di ridurre fortemente i costi della sosta, portandoli a 50 centesimi.

«Non è una proposta nuova, perchè era già stata attuata nel passato – ricorda Brandozzi – ma certamente è interessante, e sarebbe molto più concreta di altre iniziative per favorire le visite e gi acqusiti (per quanto possibile con le norme covid) nel centro di Ascoli. Invece di pagare 1,70 euro l’ora, avere i parcheggi nelle auto, pur nelle difficoltà logistiche di un città antichissima come la nostra, porterebbe molta più gente in città».

Per il capogruppo Pd in consiglio comunale Francesco Ameli, e i consiglieri Pietro Frenquellucci e Angelo Procaccini, essa servirebbe «a salvare il commercio cittadino, molto più di tanti slogan della Giunta Fioravanti. La riduzione del costo della sosta aiuterebbe anche i residenti del centro storico, soprattutto se sarà permesso loro di parcheggiare anche nelle zone blu».