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Ascoli Piceno

Ascoli, Castelli replica al Pd: «L’ospedale di San Benedetto va ricostruito perchè obsoleto»

Il Pd di Ascoli era contrario al nuovo ospedale costiero, invece del nosocomio baricentrico a Spinetoli. Ma per l'assessore regionale il nuovo nosocomio a San Benedetto è indispensabile

L'ospedale di San Benedetto

ASCOLI – «L’ospedale Mazzoni di Ascoli necessita di una riqualificazione straordinaria, con particolare riferimento alla riqualificazione energetica e al nuovo pronto soccorso, mentre l’obsolescenza del Madonna del Soccorso di San Benedetto richiede un’azione più radicale: nuovo manufatto o demolizione e ricostruzione. La volontà della Regione è quella di raggiungere una reale e corretta integrazione tra i due stabilimenti ospedalieri, rafforzandone i servizi e gli standard».

Cosi l’assessore regionale Guido Castelli, per due mandati sindaco di Ascoli risponde agli attacchi del Pd piceno sul progetto della Giunta Acquaroli di realizzare il nuovo nosocomio della provincia proprio nella città costiera. Per i Dem la delibera recente dell’Esecutivo regionale rappresenta un «umiliazione per Ascoli» oltre che un declassamento rispetto a San Benedetto. Ma per Castelli e la destra ora al Governo anche a Palazzo Raffaello, tutto questo non corrisponde a verità. Anche se è il caso di sottolineare, l’assessore regionale conferma in sostanza quello che il Pd ascolano aveva segnalato, proprio come iniziativa da stigmatizzare.

L’ospedale di San Benedetto

«Nelle ultime settimane e nonostante la pandemia – dichiara Castelli – la Giunta Regionale ha avviato le attività propedeutiche all’approvazione del nuovo piano sanitario. A questo riguardo il Presidente Acquaroli e l’assessore Saltamartini hanno promosso una campagna di ascolto coinvolgendo i professionisti sanitari, gli amministratori locali e i sindacati. Uno stile diverso – sempre secondo l’assessore – da quello a cui eravamo abituati e che vuole porre al centro della riflessione strategica sulla sanità marchigiana il ruolo dei territori.

Per quanto riguarda la provincia di Ascoli – aggiunge- i massimi vertici regionali hanno tenuto  due incontri sia ad Ascoli che a San Benedetto con due viste del sottosegretario alla salute On. Andrea Costa. Queste occasioni di confronto sono state utili a rimarcare le peculiarità sanitarie dell’area Picena. La nostra è l’area vasta di confine che rispetto al resto delle Marche: registra la maggiore mobilità attività interregionale (senza godere della relativa remunerazione; sconta la maggiore concentrazione di privato ospedaliero; è più distante in termini geografici dal punto di erogazione delle prestazioni ospedaliere di terzo livello cioè l’ospedale regionale di Torrette».

Per questi deficit, che Castelli attribuisce al centrosinistra prima al Governo regionale, si è deciso di «scongiurare la demenziale proposta dell’ospedale unico di Spinetoli e chiarito che Ascoli e San Benedetto manterranno i rispettivi ospedali ovvero due stabilimenti equiordinati di primo livello organizzati in una logica integrata».

Dunque, date queste premesse, «se il Mazzoni necessita di una riqualficazione, il Madonna del Soccorso va demolito e ricostruito». Dove, come e soprattutto quando però, non viene detto. Si deciderà tutto dopo le elezioni nella città costiera, in programma ad autunno?

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