Ascoli Piceno-Fermo

Ascoli, nell’area archeologica di Palazzo dei Capitani la mostra “Póiēsis, il fare dal nulla”

Dipinti e poesie a cura di Silvia Segnan. Inaugurazione sabato 22 foyer del Teatro Ventidio Basso

L'artista Silvia Segnan

ASCOLI – Dal 22 al 30 aprile nell’area archeologica del Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno si tiene la mostra “Póiēsis, il fare dal nulla” con dipinti e poesie a cura di Silvia Segnan. La mostra, con la presenza dell’artista, sarà aperta dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.

Sabato 22 aprile alle 17.30 presso il foyer del Teatro Ventidio Basso, per il concerto di inaugurazione, i musicisti Luca Ranieri alla viola e Marta Tacconi al pianoforte proporranno musiche del compositore tedesco dell’Ottocento, Johannes Brahms e dell’autore contemporaneo jesino Giancarlo Aquilanti.

Il progetto si svolge con la collaborazione dello Studio Musicale Crescendo e di Samas Pubblicità di Jesi e gode del patrocinio del Comune di Ascoli Piceno.

L’artista Silvia Segnan spiega che «l’idea è di sensibilizzare la comunità a un nuovo linguaggio artistico, dove poesia e pittura vivono in simultanea e viaggiano parallelamente verso una meta comune: la continuità di un’idea che cerca ascolto, comprensione, empatia, immedesimazione, evoluzione, incontro. Dal bianco assoluto alla mescolanza dei colori, tradotti in esperienza umana, nasce “Póiēsis”. In questa visione, non c’è divisione tra un paese e una città di provincia, bensì adattamento e unione. L’arte ha il potere di avvicinare il pensare individuale in pensare comune».

A proposito di Póiēsis, alcune tracce del messaggio che l’artista vuole comunicare con il progetto: «In principio era il non essere, il non visibile, il neutro, il vuoto, il bianco, appunto. L’origine d’ogni cosa, la purezza totalizzante. La riscoperta, la necessità, il richiamo alla fonte dell’esistenza. Il linguaggio poetico si estende e si traduce in pittura, tele tramate, sfruttate e ridipinte più volte per coprire, o perché una sola volta non basta più. Questo fare dal nulla. Questo creare dai versi alla tela, la propria intenzione verso il mondo, vivere di continua indagine con il passato ed il presente. Per conoscersi, per conoscere. Ho iniziato col bianco, il colore del marmo, della tela, della Grecia antica. Ho concluso con l’azzurro, il viola, il colore della spiritualità, e infine, l’oro. Per dare un nuovo significato al bisogno di luce, purificazione e rinascita».

Lo scorso 25 marzo nell’Abbazia Santa Maria di Moie di Maiolati Spontini l’artista Silvia Segnan con la pianista Marta Tacconi e il violista Luca Ranieri, avevano proposto un’esperienza simile che ora si amplia fino a toccare la storicità di Ascoli, città che conosce abbastanza bene e che donerà al progetto un valore aggiunto, senza alterarne il messaggio, piuttosto elevandolo.

Silvia Segnan ha avuto l’intuizione di promuovere l’iniziativa nei luoghi di maggiore eco culturale della regione, pertanto la preziosità di Ascoli Piceno non poteva non essere tra i preferiti. L’artista si augura di rendere il progetto itinerante affinché una nuova essenza di Arte e leggerezza si respiri un po’ di più ogni giorno.

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Silvia Segnan è nata in Ancona nel 1979 e si è diplomata presso l’Istituto Statale d’Arte di Jesi. Si è concentrata sull’arte pittorica, fotografica e musicale e da quattro anni si dedica anche al teatro, al canto corale, alla scrittura e alla poesia. Partecipa a significative rassegne nazionali e ad eventi culturali di notevole interesse. L’Arte secondo lei, è un passaggio obbligato per nutrire l’anima di verità e autenticità, aspetti rari quanto necessari per affrontare in maniera fluida e versatile, lo scudo e la robustezza della vita. L’Arte è spesso salvezza, ecco perché nell’arco dell’esistenza intera, è l’individuo stesso a cercarla e ad averne bisogno.

Luca Ranieri diplomato in violino, viola e canto è titolare di una cattedra di violino presso il Conservatorio Statale di Musica di Perugia e molto attivo didatticamente con Masterclass di Viola, Violino e Musica da Camera. Ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Roma e con l’Orchestra del Teatro S. Carlo di Napoli.

Marta Tacconi pianista e testimonial Unicef, inizia gli studi in tenera età laureandosi presso i Conservatori “Gioachino Rossini” di Pesaro e “Santa Cecilia” di Roma. È Pianista Accompagnatrice presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia. Nel 2017, per sostenere e promuovere la musica classica, fonda a Jesi lo Studio Musicale “Crescendo”.

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