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Ascoli Piceno

Appignano del Tronto, bambini della scuola primaria a lezione di ambientalismo e riciclo dei rifiuti

Le lezioni promosse dall'associazione Marche Rifiuti Zero hanno spaziato su tutto il ciclo dei rifiuti fornendo poi consigli sul riutilizzo dei materiali

ASCOLI- Proprio quando nell’Ascolano infuria la polemica per le previsioni del nuovo piano provinciale dei rifiuti, che ipotizza un nuova discarica sulle colline a nord di Ascoli, l’associazione Marche Rifiuti Zero ha portato a compimento un altro progetto di educazione al recupero e al corretto smaltimento dei rifiuti. E lo hanno in una scuola primaria di Appignano del Tronto, il paese che è più vicino all’impianto dell’Alto Bretta dove dovrebbe essere realizzata una nuova vasca per accogliere milioni di tonnellate di scarti.

Il ciclo di lezioni avvenuto in presenza ha riguardato tutte le classi della scuola, ed ha proposto all’inizio la visione di un cartone animato che introduce con i temi principali del corso: “Cosa sono i rifiuti? Chi li ha inventati? Come possiamo fare per ridurli e interrompere la catena estrazione – produzione – consumo – rifiuto – spreco?”

Le risposte a queste semplici domande hanno animato tra gli alunni un dibattito sul concetto di “rifiuto” sulle possibilità del riuso dei materiali, i vantaggi della raccolta differenziata, l’importanza del riciclaggio.

Le esperienze degli alunni

I bambini hanno alzato spesso con entusiasmo la loro mano e raccontato le proprie esperienze. Chi ha ricordato con dispiacere un viaggio in una città piena di rifiuti, chi di un compagno che si è ferito al mare a causa di un pezzo di vetro nascosto nella sabbia, chi ha denuncia il comportamento dei propri parenti che fumano troppo e non sempre gettano le cicche nel giusto cestino.

In maggioranza i rifiuti sono stati visti in tutte le classi della scuola come un qualcosa di brutto, sporco, non più utile. Tre bambini però hanno avuto idee diverse: il rifiuto è qualcosa che possiamo riciclare, dunque ancora utile.

≪Dobbiamo comportarci come Madre Natura – dicono i promotori delle lezioni ad Appignano del Tronto – vera maestra di economia circolare: una foglia che cade a terra non è un rifiuto, è ancora utile al ciclo della vita (come ricorda un bambino). Questo quello che vorremmo vedere anche nel mondo in cui viviamo, non rifiuti abbandonati e discariche ma riduzione dei rifiuti e riciclo degli scarti!≫

Consigli e buone pratiche

L’ultima parte della lezione svolta da Marche Rifiuti Zero è stata poi dedicata a consigli e buone pratiche per essere più sostenibili limitando soprattutto l’acquisto di plastica. «Essenziale – hanno spiegato i promotori – è acquistare in modo oculato e responsabile privilegiando prodotti durevoli e con imballaggio ridotto o in carta. Eliminare il mono uso e limitare l’acquisto di oggetti e imballaggi in plastica è necessario e sempre più facile».

Ma un bambino ha chiesto: «Se io sono fuori casa e non ho la mia cannuccia durevole? Cosa cambia dall’utilizzare una cannuccia in plastica rispetto a una in carta? Non produciamo comunque rifiuto?». E ha avuto le risposte: «Un oggetto in plastica permane e inquina l’ambiente esterno per centinaia di anni, al contrario di materiali più sicuri e facilmente riciclabili come carta o vetro o alluminio, che sono dunque preferibili. Inoltre, non tutta la plastica si può riciclare: proprio la cannuccia, lo spazzolino e il rasoio usa e getta insieme ad altri oggetti insospettabili vanno nell’indifferenziata!»

Questa ed altre informazioni hanno aggiunto nuovi tasselli alla conoscenza già radicata dei bambini sulla differenziata, che praticano anche in classe, e il porta a porta. Dunque una bella iniziativa che sarebbe utile replicare in altre scuole dell’Ascolano.