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Ascoli Piceno

Anziani dei comuni montani senza centri per la vaccinazione: Pd Ascoli attacca la Regione

Francesco Ameli, responsabile enti locali Pd piceno, chiede subito interventi. Per Fabrizio Vergari, presidente Unione Montana dei Sibillini è al vaglio un punto di vaccinazione unico a Comunanza

Immagine di repertorio

ASCOLI – Oggi partono nelle Marche le prenotazioni per la vaccinazione degli over 80. Ma subito si riaccendono le polemiche sulle procedure di somministrazione del prodotto anticovid agli anziani, quelli più a rischio di contagio e di pesanti conseguenze per la salute. A rinfocolarla il Partito Democratico di Ascoli, che segnala come il territorio montano dei Sibillini sia stato lasciato sguarnito dalla Regione Marche, in termini di punti e centri di vaccinazione diffusi.

Una situazione che non mette certo a proprio agio molti residenti in età avanzata di poter accedere al servizio in questione. Perchè molti di essi, che vivono nei paesi dell’entroterra sarebbero costretti in qualche modo ad andare fino ad Ascoli o addirittura a San Benedetto per ottenere il farmaco.

«La Regione deve attivare altri punti di vaccinazione in particolare nelle aree interne e nelle vallate della Regione – afferma Francesco Ameli, responsabile enti locali del Pd Piceno – al fine di non penalizzare gli anziani. Bene ha fatto il gruppo consiliare del Partito Democratico a presentare la richiesta in Regione Marche.

Nel Piceno molti anziani – continua Ameli – seppur in grado di deambulare, non hanno a disposizione mezzi sia pubblici (spesso assenti o deficitari!) che privati per raggiungere luoghi non sempre serviti come quelli scelti dall’ente regionale per la nostra provincia. Risulterebbe inoltre incoerente che mentre viene limitata la capienza sui mezzi pubblici proprio per eliminare i contagi, si spingano gli ultra ottantenni ad utilizzarli».

C’è poi da considerare che proprio nelle zone montane vive la più alta percentuale di over 80 enni, persone che spesso sono sole o non possono fare decine di chilometri per vedere garantito il loro diritto alla salute. Da qui l’urgenza di intervenire, per evitare il ripetersi di problematiche che si sono create anche durante lo screening di massa delle settimane scorse. Secondo il Pd piceno, anche l’Unione Montana dei Sibillini condivide tali preoccupazioni sull’assenza di centri per la vaccinazione nei comuni dell’Ascolano.

Lo conferma il Presidente della stessa Unione, Frabrizio Vergari, sindaco di Santa Vittoria in Matenano: «La questione riguarda soprattutto l’Area Vasta 5 dell’Asur, quella che fa capo ad Ascoli, e non l’Areva Vasta 4 del Fermano. Abbiamo già sollecitato il direttore generale Cesare Milani affinchè affronti la situazione, discutendone con il Servizio sanitario regionale».

Il confronto tra Area Vasta 5 e Regione è già partito, e l’emergenza è quella di attivare un centro dedicato all’operazione a Comunanza. Un paese baricentrico nell’area sud dei Sibillini, e già attrezzato con laboratori pubblici in grado di ospitare il personale medico e sanitario. Ma il programma deve essere definito.

Quanto all’aggiornamento sulla diffusione del covid nel comprensorio dei Monti Sibillini, la situazione ad oggi appare sotto controllo e senza grandi preoccupazioni. Alcuni comuni, come la stessa Santa Vittoria in Matenano ( 3 casi) hanno positivi che si contano sulle dita di una mano, mentre altri sono covid free. E lo screening di massa delle settimana scorse ha registrato numeri molto bassi di positività al virus, nell’ordine dello 0,4%.