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Ascoli Piceno

Ad Ascoli confronto su economia e imprese. Fioravanti: «Zes importante perché crea attrazione di investimenti industriali» – VIDEO

Un momento di confronto per tracciare i nuovi scenari per le imprese. il sindaco di Ascoli ha sottolineato l'importanza di realizzare una zona economica speciale per catalizzare investimenti in una area, le Marche, penalizzata da anni di isolamento politico e infrastrutturale

Il convegno ad Ascoli

ANCONA – Si è parlato di economia e nuovi scenari per le imprese all’incontro conclusivo della scuola di formazione “Costruttori di futuro” di Crea, Credi, Cambia che si è tenuto al Teatro dei Filarmonici ad Ascoli Piceno. Al momento di riflessione, moderato da Massimiliano Ossini, hanno preso parte il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, il presidente Crea Credi Cambia Maurizio Maria Ramazzotti, il presidente Aiad Confindustria (Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza) Guido Crosetto, il fondatore di Eataly Oscar Farinetti e il consigliere giuridico del Mef Antonio Malaschini.

Il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti

A margine dell’incontro il sindaco di Ascoli Piceno ha sottolineato l’importanza di realizzare una Zes, zona economica speciale per catalizzare investimenti in una area, le Marche, penalizzata da anni di isolamento politico e infrastrutturale. «Stiamo lavorando concretamente sulla Zes insieme alla Regione Abruzzo» spiega Fioravanti, nel sottolineare che la zona economica speciale «è importante perché crea attrazione di investimenti industriali e non solo in queste regioni che sono importanti e ricche di capitale umano». Secondo Fioravanti l’isolamento «ha causato l’indebolimento economico di questa regione, con la Zes riusciamo a recuperare attrattività industriale e a valorizzare il capitale umano».

L’ex parlamentare Guido Crosetto, ha spiegato che il futuro sta andando verso il digitale «ma quello che stiamo vivendo adesso ci dimostra che il tradizionale rimane la base su cu bisogna costruire anche il futuro: non possiamo andare avanti con il digitale, senza mangiare, senza cultura, non possiamo andare avanti senza mantenere quelle produzioni che pensavamo si potessero lasciare al resto del mondo, come l’acciaio, ma che ci siamo accorti sono indispensabili nella nostra vita quotidiana».

Sentito sul Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza) Crosetto ha sostenuto che l’Italia «non è assolutamente pronta» a rispondere alle risorse europee dal momento che «la pubblica amministrazione non è cambiata, le regole e le procedure non sono cambiate e questo paese non ha un humus favorevole all’impresa e agli investimenti».

L’imprenditore Farinetti ha rimarcato che «il grande tema è il mercato interno» e che l’Italia «è un paese che non riparte, che dorme». «Le Marche sempre si danno da fare, sono bravissime – ha detto – il grande problema di questo paese è la burocrazia. Fare impresa in Italia? Bisogna essere dei missionari». Secondo Farinetti «ci vuole un cambio di sentimenti, è un paese dove non c’è fiducia e quando non c’è fiducia ci sono sospetti, anche la politica parla un linguaggio “cattivo”, difficile».

Il presidente di Crea, Credi, Cambia, Maurizio Maria Ramazzotti ha preannunciato che la seconda edizione del corso di formazione si arricchirà di un modulo formativo con l’Università di Macerata. Intanto la prima edizione ha registrato «molto interesse» e un centinaio di iscritti tra giovani laureati e professionisti. «Ci piace pensare che aiutiamo a costruire il futuro» ha detto Ramazzotti, «il nostro obiettivo è far pensare i giovani e i professionisti».