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Ascoli Piceno

Comunali a San Benedetto: scontro finale tra Piunti e Spazzafumo

Si avvicina il ballottaggio delle Comunali a San Benedetto. Di fronte il sindaco uscente del centrodestra Pasqualino Piunti e il candidato civico Antonio Spazzafumo

Da sin.:il sindaco uscente Pasqualino Piunti e lo sfidante Antonio Spazzafumo

ASCOLI- Scontro finale a San Benedetto tra Pasqualino Piunti e Antonio Spazzafumo. Domenica 17 e lunedi 18 ottobre il ballottaggio elettorale tra i primi due classificati al primo turno delle amministrative per il rinnovo del consiglio comunale. Di Piunti, sindaco uscente che punta al secondo mandato, si sapeva da tempo della sua quasi certa possibilità di accedere alla partita decisiva, considerando il fatto che tutti i partiti del centrodestra e altri gruppi lo appoggiavano. In totale sei liste che lo hanno spinto fino al 40% dei voti ma non fino alla vittoria al primo round.

Ma l’esponente di Forza Italia a sorpresa dovrà sfidare al ballottaggio non un candidato del centrosinistra e neppure dei Cinquestelle ma un rappresentante della società civile che può dare qualche grattacapo alla coalizione più compatta in lizza.

Antonio Spazzafumo infatti, imprenditore di successo nei servizi, 58 anni, ha messo insieme 5 liste dal nulla e strappato il secondo posto nella prima fase della competizione elettorale – 19% dei consensi – proprio per il suo essere civico e moderato, e lontano dai giochi dei partiti tradizionali per non dire dal mondo della politica.

Pasqualino Piunti

Antonio Spazzafumo, avversario insidioso per il sindaco uscente Piunti

Un avversario dunque insidioso per Piunti, che non può usare contro di lui argomenti ideologici o polemiche consuete nella battaglia politica classica. Ma deve puntare, se vuole confermarsi alla guida del Comune di San Benedetto, a sottolineare quello che di buono ha fatto per la città negli ultimi anni. Sperando che una parte del suo ampio elettorato non faccia sgambetti per motivi nascosti, o abbia voglia di cambiare la persona, più che lo schieramento.

Quanto agli apparentamenti, ufficialmente non vi sono stati e le trattative tentate nei giorni scorsi sono fallite. Ma una parte dell’area progressista scalpita per far sapere che occorre sostenere esplicitamente Spazzafumo alle votazione di domenica prossima.

Antonio Spazzafumo

L’appello di Terrani per Spazzafumo

Il segretario provinciale di Ascoli del Pd Matteo Terrani ha fatto ieri (13 ottobre) un appello pubblico in questa direzione, sperando forse di ricompattare quello schieramento di centrosinistra che è uscito a pezzi dalla prima tornata di ottobre ( 3 candidati in campo, arrivati dal terzo al quinto posto in graduatoria).

Ma proprio l’uscita ufficiale di Terrani evidenzia ancora di più le spaccature esistenti nei Dem di San Benedetto, con una parte che ha votato due settimane fa per la Bottiglieri e un’altra invece per Canducci, esponente dei Verdi e dell’area riformista. Dunque un quadro molto frammentato di una realtà politica e culturale che per decenni aveva dominato a San Benedetto, e che ora sembra invece sperare nella vittoria del candidato meno sgradito pur di avere qualche ruolo nel prossimo futuro amministrativo.

Dai Cinquestelle nessun appoggio

Da tutte queste schermaglie si sono invece tirati fuori completamente i Cinquestelle, giunti ultimi con il loro capolista Serafino Angelini nella prima fase del confronto elettorale, ma che fino alla fine hanno tentato di trovare una soluzione esterna che riunisse tutto lo schieramento progressista in funzione anti-Piunti. Da parte loro nessun appoggio diretto e dichiarato ad alcuno sfidante del ballottaggio, e mani libere per il futuro.

Nella serata di lunedì prossimo, 18 ottobre, si saprà chi avrà vinto la battaglia conclusiva per il Comune di San Benedetto.