Weekend di controlli intensi ad Ancona, tre denunce

Un tunisino è stato deferito per lesioni personali e clandestinità dopo una lite con un connazionale, ma altre due persone sono state trovate inottemperanti ai provvedimenti del questore dorico

Personale delle volanti della Polizia impegnato nei controlli serali e notturni
Personale delle volanti della Polizia impegnato nei controlli serali e notturni

ANCONA – Oltre 200 persone identificate, 65 veicoli ispezionati, 3 denunce. Sono i numeri dei controlli effettuati dalla Polizia nel corso del fine settimana nel capoluogo dorico su disposizione del questore Cracovia. Controlli che hanno lo scopo di prevenire i reati, specialmente quelli contro il patrimonio come i furti in abitazione o quelli al volante, come la guida in stato di ebbrezza.

E i risultati nono sono mancati. Un primo intervento degli agenti riguardava una lite tra due connazionali di origini tunisine: un litigio nato per futili motivi, durante il quale un 48enne senza fissa dimora ha prima minacciato e poi colpito al volto un altro uomo. Non pago, ha mostrato anche un coltellino, poi sequestrato dagli agenti. Il 48enne è stato controllato anche in merito alla sua posizione sul territorio nazionale e si è scoperto che era clandestino. Oltre al sequestro dell’arma, i poliziotti lo hanno denunciato per clandestinità e per lesioni personali aggravate.

Tra le 230 persone identificate (di cui 78 straniere) c’era anche un 31enne che era entrato all’interno di un negozio in via Corso Carlo Alberto e ha iniziato a infastidire il titolare. Immediata la chiamata al 113 e l’intervento della Polizia che ha identificato l’uomo: è risultato essere un marocchino già gravato da un provvedimento di espulsione. Motivo per cui è stato prima accompagnato in Questura, dopo le formalità è stato denunciato e infine condotto presso il Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di Potenza.

Nei guai, grazie ai controlli, è finito anche un cittadino italiano senza fissa dimora di 57 anni: su di lui gravava un divieto di ritorno nel comune di Ancona ma, non curante, se ne stava in via della loggia all’ombra di un albero. Per la sua inottemperanza al provvedimento è stato denunciato a piede libero.