Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Violenza di genere, Donne e Giustizia apre due sportelli ad Osimo e Montemarciano. Montenovo: «Più vicini alle donne»

L'associazione, che ha già uno sportello ad Ancona, dal 2 settembre apre su appuntamento anche ad Osimo e Montemarciano. Ecco i dati sulle richieste di aiuto ricevute quest'anno da donne vittime di violenza

ANCONA – Cresce il fenomeno della violenza contro le donne e l’associazione antiviolenza Donne e Giustizia apre due nuovi sportelli, ad Osimo e Montemarciano. Obiettivo coprire una zona più ampia dell’Anconetano ed essere «sempre più vicini alle donne in difficoltà» spiega la presidente dell’associazione Roberta Montenovo.

«C’è una ingravescenza di episodi di violenza contro le donne – afferma – che sono sempre più gravi, è un fenomeno che ci preoccupa, ecco perché abbiamo deciso di aprire i due nuovi sportelli di ascolto, in modo da coprire in maniera più capillare possibile il territorio».

«Nonostante i fatti di cronaca possano far desistere alcune donne dal denunciare i propri persecutori – prosegue – il nostro invito è sempre quello a cercare aiuto, a rivolgersi ai centri, per parlare, trovare sostegno e anche denunciare».

Il nuovo punto di ascolto ad Osimo, che sarà ubicato in via Fonte Magna 53, sarà attivo dal 2 settembre, ogni primo e terzo giovedì del mese, mentre quello di Montemarciano, in vicolo Pergolini, nei pressi del teatro, aprirà dall’8 settembre il secondo e quarto mercoledì del mese,

I due sportelli saranno aperti solo su appuntamento che potrà essere fissato telefonicamente al numero 071 205376  o al numero verde gratuito 800 032 810, oppure via mail all’indirizzo: donne.giustizia@gmail.com.

Il Centro antiviolenza ogni anno accoglie in media 130-140 nuove donne, con punte anche di 150 donne. Nel 2021, ad oggi, sono state già 82 quelle che hanno chiesto aiuto, ma il fenomeno resta spesso sommerso: molte donne non denunciano il proprio aggressore, che il più delle volte è un marito, un compagno o un fidanzato.

E la pandemia non ha fatto altro che accrescere ancora di più l’isolamento delle donne e gli episodi di violenza, proprio per le minori possibilità di movimento legate al lockdown che le hanno relegate fra le pareti domestiche con i propri persecutori.

Il caso di Vanessa Zappalà, la 26enne di Aci Trezza, uccisa dall’ex fidanzato alcuni giorni fa, è solo l’ultimo caso di una lunga serie di femminicidi che ha costellato il nostro Paese. Tra il 1° agosto 2020 e il 31 luglio 2021 sono state 105 le donne ammazzate, quasi una ogni tre giorni e solo il 12 agosto ne sono morte 3 nel giro di 24 ore. Numeri che fanno accapponare la pelle.

Nelle Marche, Donne e Giustizia, che ha uno sportello ad Ancona, nel 2019 ha aiutato complessivamente giunte all’associazione 139 donne, delle quali 84 al 31 agosto. Nel 2020 le donne complessivamente aiutate dall’associazione sono state 133, delle quali 96 al 31 agosto.

Exit mobile version