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Ancona

Violenza su anziani e disabili, Garulli: «Attenzione alle segnalazioni fatte nell’ambito dell strutture di sostegno»

Il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ancona a margine del congresso regionale sulla violenza ha richiamato l'attenzione sulle segnalazioni dalle amministrazioni di sostegno di anziani e disabili

Monica Garulli, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ancona

ANCONA – «I dati statistici sono più o meno indicativi di un trend costante per quanto riguarda il circondario di Ancona. Fortunatamente non si sono registrati fatti di cronaca altrettanto gravi come quelli di cui abbiamo sentito recentemente» sulle cronache nazionali. Così il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, Monica Garulli, sui maltrattamenti contro le donne, a margine del congresso regionale La violenza sui minori, sulle donne e sugli anziani: riconoscere, proteggere, intervenire. Noi andiamo avanti che si è tenuto questa mattina presso l’Aula magna della Facoltà di Medicina dell’Università Politecnica delle Marche, ad Ancona.

Nel corso del convegno Garulli ha riferito i dati dei provvedimenti adottati nell’ultimo anno in applicazione del codice rosso, la legge che ha introdotto pene più severe a tutela delle donne e dei soggetti deboli che subiscono violenze, per atti persecutori e maltrattamenti e nuovi reati fra i quali il revenge porn. Ad emergere maggiormente sono «i maltrattamenti in famiglia» spiega il procuratore, «specialmente in un periodo come quello della pandemia che ha costretto alla coabitazione e quindi, probabilmente, ha esacerbato dei conflitti già esistenti».

Il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, nel fornire un report sui procedimenti che nell’ultimo anno hanno impegnato gli uffici giudiziari, ha evidenziato «le richieste di adozione di misure cautelari» applicate in base ai reati per codice rosso, che dal giugno 2020 al giugno 2021 hanno fatto contare 65 procedimenti. «Un numero che ha un suo peso» ha fatto notare Garulli, ponendo l’accento sulla necessità di un «intervento di tutela della vittima». 

In base ai numeri forniti dal Procuratore il trend relativo ai procedimenti per maltrattamenti, atti persecutori e violenza sessuale, dal marzo 2018 al dicembre 2020, è «più o meno costante». Intorno ai 289 invece i procedimenti per maltrattamenti e 174 quelli per atti persecutori, nell’ultimo anno, un dato che secondo Garulli evidenzia che «non c’è scostamento elevato» rispetto agli anni precedenti.

I maltrattamenti, come osserva il procuratore, hanno riguardato anche gli anziani, ma anche disabili. «Un fenomeno su cui bisogna prestare molta attenzione è quello delle segnalazioni che vengono fatte nell’ambito delle amministrazioni di sostegno che coinvolgono sia soggetti affetti da disabilità, ma soprattutto anziani,. È qui che forse bisogna prestare una maggiore attenzione per cercare di cogliere un fenomeno che è un po’ sottotraccia».

Se nell’ambito dei minori «forse la situazione è più controllata» spiega Garulli, l’impegno della Procura si è tradotto anche nell’ambito della formazione, avvenuta a vari livelli: dall’autoformazione a cui sono soggetti i magistrati, a quella dei preparatori di polizia giudiziaria che vengono coinvolti nella trattazione di queste materie e che sono formati periodicamente con degli incontri organizzati dalla Procura della Repubblica.

In particolare il procuratore ha citato un recente corso di formazione svolto con la presidenza del Tribunale di Ancona, il quale ha coinvolto anche gli assistenti sociali, soprattutto per quanto concerne le amministrazioni di sostegno».

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