A ogni vino la sua canzone: i consigli del sommelier per l’estate 2019

Con Alessio Valentini scopriamo come abbinare bianchi, bollicine, rosati e rossi marchigiani a quattro tormentoni estivi

Alessio Valentini
Il sommelier Alessio Valentini

ANCONA – Sorseggiare un buon bicchiere di vino in spiaggia al tramonto, oppure in campagna tra i vigneti con il sottofondo della colonna sonora dell’estate. Vi siete mai chiesti quali canzoni potete abbinare al vino che state bevendo? Noi, in questo periodo di vacanze, spensieratezza e divertimento, lo abbiamo fatto grazie alle brillanti idee del sommelier Alessio Valentini. Anconetano, trentadue anni, infermiere. La sua passione per il vino, ci ha raccontato, «nasce dal vino stesso. Volevo saperne di più quindi ho iniziato a fare i corsi con l’AIS fino a diventare sommelier».

Con i suoi consigli, scopriamo come abbinare quattro vini marchigiani, tra i più venduti e trendy, a quattro tormentoni musicali dell’estate 2019 in base a carattere, stile e ambientazione della canzone.

Il primo vino che il sommelier Valentini ci propone è un bianco: il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore perfetto da bere mentre si ascolta Ostia Lido di J-AX. «È il vino marchigiano principe, sempre di moda, non passa mai. È caratterizzato da grande struttura, versatilità e alcolicità. Può essere abbinato, a differenza di altri vini bianchi, a pietanze grasse e untuose. Da bere fresco e, data la stagione estiva, a pranzo sotto l’ombrellone. Mi viene in mente quando una volta si portavano in spiaggia le tagliatelle con il ragù, le lasagne, i pomodori arrosto. Si abbina molto bene anche a piatti di carne bianca condita e saporita, come il polletto o il coniglio. La canzone che più gli si addice è Ostia Lido di J-Ax: il cantante non si lascia affascinare dalla località esotica, preferisce la sua spiaggia storica, una compagnia di amici sincera e pietanze più classiche, fuori dalle mode. Consiglio di bere Marika, il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore della Cantina Socci».

Il vino marchigiano

Il secondo vino che il sommelier ci propone è una Passerina spumantizzata Metodo Charmat da sorseggiare con in sottofondo La Playa di Baby K. «È una canzone leggera, spensierata che parla di estate e di festa. Questo è un vino molto fresco, profumato e leggero. È molto gradito all’universo femminile. Perfetto per accompagnare un’insalata di mare durante un aperitivo al tramonto, magari in spiaggia o, come dice la canzone, prima di una festa. Consiglio Clelia, la Passerina spumantizzata Metodo Charmat della cantina Terra Fageto».

Il terzo vino suggerito è più sofisticato: un calice di rosato da sorseggiare sulle note dalla canzone di Bille Eilish Bad Guy. «Il rosato si addice ad un’atmosfera più moderna e giovane. La cantante è americana, ha soli 17 anni, il sound è spiritoso e sofisticato. Il rosato non è un vino nuovo ma sta esplodendo in vendite. Molte cantine, anche marchigiane, stanno puntando su questo prodotto alzandone il livello qualitativo. Mi piace definire il rosé un bianco che si mette un po’ di trucco, il colore rosa nel calice è molto intrigante. Nonostante derivi dalle uve rosse è un vino asciutto e beverino, leggero. È adatto per un aperitivo oppure possiamo abbinarlo a una pizza margherita. Consiglio il Vino Rosato Marche Igt Mun della Cantina La Calcinara».

Il quarto e ultimo vino che il sommelier Valentini ci consiglia è un rosso: la Lacrima di Morro d’Alba da bere ascoltando Mambo Salentino di Boomdabash e Alessandra Amoroso. «Questa canzone inviata a ballare e a scatenarsi. È un vino che profuma di rosa e di viola, ha un gusto pieno, quello che ci vuole per disinibirsi a una festa. Ideale da bere a cena e dopo cena, magari in campagna o in vigna. Accompagna perfettamente la grigliata. Consiglio la Lacrima di Morro D’Alba Doc della Cantina Lucchetti».

L’estate è ancora lunga, non ci resta che provare questo originale mix di vino, musica e atmosfera.