Vinitaly, ai nastri di partenza la 53esima edizione. Focus sul Bianchello del Metauro che compie 50 anni

Sono 144 le aziende del territorio presenti e 250 le etichette in esposizione dal 7 al 10 aprile a Verona. Tra le novità proposte dalla "Terrazza Marche" la partecipazione degli studenti degli Istituti Agrari e un pomeriggio con le Donne Del Vino

Da sinistra: Giorgio Savini, Alberto Mazzoni e Antonio Centocanti
Da sinistra: Giorgio Savini, Alberto Mazzoni e Antonio Centocanti

ANCONA – Con 250 etichette e 144 aziende le Marche sono pronte per andare alla conquista della 53esima edizione del Vinitaly in programma dal 7 al 10 aprile a Verona. Focus speciale sul Bianchello del Metauro che compie 50 anni. I bianchi di qualità, come il Verdicchio dei Castelli di Jesi, Pecorino e Passerina, si confermano prodotti di punta che hanno portato le Marche ai vertici della notorietà enologica nel mondo.
Un territorio che si caratterizza anche per l’incidenza del bio, che vede le Marche al secondo posto in Italia per superficie vitata e per le 20 denominazioni autoctone che ne esprimono l’identità territoriale.

La partecipazione della Regione al salone del vino è stata presentata questa mattina, martedì 2 aprile, ad Ancona. Il governnatore Luca Ceriscioli ha posto l’accento sui 150 milioni di euro di fatturato dall’industria marchigiana del vino, «numeri importanti» ha detto, che ne testimoniano la «grandissima qualità». «La Regione continua a garantire il sostegno alle aziende di tutte le dimensioni, anche ai più piccoli produttori», ha dichiarato Ceriscioli nel ricordare l’importanza dell’investimento operato dalla Regione in collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche. Un territorio, le Marche, in grado di esprimere una grande qualità sotto il profilo enogastronomico, ha sottolineato il presidente regionale: «Questa è la forza delle Marche e il nostro sforzo è di dare sostegno a questa diversità rendendola una risorsa».

Settantuno le aziende che si ritrovano nella collettiva della Regione, coordinata dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini che si presenta con 57 aziende e dal Consorzio Vini Piceni con 14 aziende, ai quali si aggiungono 69 aziende che espongono in maniera autonoma. Centoundici le aziende presenti nel Padiglione Marche su oltre 2500 metri quadri di superficie espositiva. Nella Terrazza Marche saranno 250 le etichette presenti dove si terrà la degustazione libera.

Un momento della conferenza stampa sullle Marche al Vinitaly

Tra le novità dell’edizione, annunciate dall’assessore all’agricoltura Anna Casini, la partecipazione degli studenti degli Istituti Agrari Ulpiani di Ascoli Piceno e Garibaldi di Macerata che frequentano il corso di enologia, e un pomeriggio dedicato alle Donne Del Vino, l’associazione nazionale di produttrici, enotecarie, enologhe, sommelier e giornaliste. L’evento che vede protagoniste le donne dell’associazione si intitola “Condivisione e confronto per la crescita del Territorio” e si terrà martedì 9 aprile dalle ore 10.30 alle 11.30 nella Terrazza Stand della Regione Marche: una iniziativa che rappresenta «un momento di confronto sull’importanza del ruolo femminile nella crescita del settore del vino» ha spiegato la Casini.

Cresce l’export dei vini marchigiani, che registra un +9%, dove i bianchi fanno la parte del leone. Il presidente della Camera di Commercio Gino Sabatini ha posto l’accento sull’importanza per le aziende marchigiane di posizionarsi sul mercato estero ricordando l’accordo di programma siglato con la Regione il 18 febbraio scorso. Il documento prevede 4 milioni e 605 mila euro di fondi messi a disposizione dall’ente nel triennio 2019-2021 per promuovere sviluppo del territorio, semplificazione,
internazionalizzazione e competitività del sistema imprenditoriale marchigiano. Sabatini ha evidenziato l’ampio parterre che sarà presente al Vinitaly al Sol & Agrifood Salone internazionale dell’agroalimentare di qualità, dove avranno una vetrina d’eccellenza tante produzioni tipiche come le olive ascolane, l’olio e numerose altre eccellenze agroalimentari.

Tommaso Di Sante, nel consiglio direttivo della Camera di Commercio delle Marche, con delega all’internazionalizzazione, ha definito il Vinitaly come una importante opportunità per rilanciare il sistema marche nei settori dell’enogastronomia e nella promozione del territorio.

Un momento della conferenza stampa sulle Marche al Vinitaly

«I consorzi faranno la loro parte alla grande – ha detto Antonio Centocanti, presidente dell’Istituto Marchigiano Tutela Vini – L’investimento della Regione è fondamentale per le aziende specie per la loro promozione. Il 60% del vino prodotto nel mondo si fa tra Francia, Italia e Spagna un quadro che vede la comunicazione fondamentale per posizionarsi in una fascia che vede le tipicità tra le caratteristiche di punta». Le Marche sono portate ad esempio – ha concluso – per essere riuscite a promuoversi con solo il 2,7-2,8% del vino italiano».

California, Nuova Zelanda e paesi emergenti sono le nuove frontiere sulle quali deve puntare l’export marchigiano, ha evidenziato Giorgio Savini, presidente del Consorzio Vini Piceni, nel sottolineare che per raggiungere questi mercati Regione e Consorzi devono «lavorare con più forza insieme, per andare lontano».

GLI APPUNTAMENTI DEL VINITALY
Taglio del nastro domenica 7 aprile alle 12,30, alle 14.00 alla Terrazza stand Marche (pad. 7 stand C6-C9) il convegno Marche: mercato e promozione a confronto con la presentazione dell’indagine Nomisma Wine Monitor sui numeri del settore (a cura dell’Istituto marchigiano di tutela vini e del Consorzio vini piceni).

Lunedì 8 aprile alle 10,30 l’appuntamento è con il convegno Bianchello del Metauro 50 anni di Doc e 2.226 anni di storia nella Terrazza Stand Marche, Pad. 7 stand C6-C9.

Alle 15.30 il convegno 100% Marche – la monografia firmata Valoritalia sull’unica regione italiana al plurale. Dai numeri della produzione a quelli sul controllo e sulla certificazione, ma anche un focus sul biologico e sugli investimenti promozionali. Questo e molto altro saranno al centro della presentazione del nuovo numero di ValoriMag, il magazine di ValorItalia dedicato alle Marche.

Martedì 9 aprile alle 11 al Palaexpo la degustazione Bello e d’annata dedicata al Verdicchio dei Castelli di Jesi e di Matelica e organizzata dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT). Nel tasting guidato da Ian D’Agata e Alberto Mazzoni, 10 etichette per scoprire l’evoluzione del grande autoctono marchigiano.

Alle 15,30 invece sarà la volta della degustazione I sentori del Piceno, percorso sensoriale dei principali vitigni del territorio un itinerario olfattivo e una degustazione guidata alla scoperta di aromi e sentori dei vitigni autoctoni del Piceno. A cura del Consorzio Vini Piceni e dell’Associazione Culturale Marchigianamente. Guida la degustazione Dunia Romoli, presidente dell’associazione Marchigianamente.

La giornata conclusiva di mercoledì 10 aprile sarà dedicata all’alta formazione regionale nel marketing del vino con la presentazione del Master wine export management dell’Università di Camerino.

Nella quattro giorni sarà lo chef stellato Errico Recanati del Ristorante Andreina a curare le proposte gastronomiche dello stand.