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Ancona

“Among Us”, da virtual game a punto di riferimento in questa fase

Grazie all'aiuto di quattro anconetani abbiamo cercato di capire il successo del gioco virtuale che ha conquistato tutti, grandi e piccoli, in questa seconda fase di pandemia

Among Us
Among Us, il gioco virtuale che ha conquistato tutti (Foto Ansa)

ANCONA- Tutti, o quasi, giocano ad Among Us. Vi starete chiedendo, lecitamente. Cos’è? Among US è un gioco virtuale che si è preso in pochissimo tempo tutto il mondo livestream e social (la piattaforma è scaricabile gratuitamente su cellulare attraverso i sistemi operativi Ios e Android e costa invece 4,99 Euro per il computer). Valorizza l’analisi deduttiva dei protagonisti che, simulando di far parte di un equipaggio di astronauti, hanno come obiettivo quello di riparare una nave spaziale. Tra loro c’è un impostore, che invece deve eliminarli tutti. Uno dopo l’altro.

La bellezza del gioco risiede nella discussione, nelle menzogne, nei tradimenti. Ogni giocatore (da un minimo di 4 fino ad un massimo di 10 per partita) deve compiere operazioni di manutenzione all’astronave per muoversi. L’impostore, muovendosi come tutti gli altri dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra, mira a eliminare gli altri. Ogni volta che viene trovata una vittima si può convocare una riunione d’urgenza per decidere di espellere “nel vuoto cosmico” il sospettato (che naturalmente dovrà difendersi in un mix di bugia-verità tipico di ogni gioco di ruolo).

La particolarità di Among Us, gioco creato nel 2018 ed entrato nella hit parade del gradimento degli italiani (ma non solo visto il grande appeal in Europa e nel Mondo) soprattutto in questa seconda fase della pandemia, è che coinvolge tutti ma proprio tutti. Dal ragazzo al professionista, dallo studente all’adulto. Nessuno escluso. Il tutto grazie alla facilità e all’immediatezza della piattaforma, accessibile di fatto a chiunque. Ovviamente, per la discussione, è sufficiente il supporto di una chat immediata (le più gettonate restano Whatsapp e Zoom). Abbiamo rivolto domande ad alcuni giocatori.

«Ho scoperto Among Us sul web e ho visto i tantissimi meme che girano sui social, su Youtube e su Twitch dove il gioco è letteralmente esploso – spiega Marco, anconetano, libero professionista 29 anni -. Non è altro che la trasposizione digitale di un famoso gioco di carte (lupus in fabula, ndr) con meccaniche di gioco semplici e grafica ancor più semplice. Risponde all’esigenza di rimanere in contatto con gli amici e svagarsi attraverso un gioco divertente ed imprevedibile. Quando morirà questa tendenza? Tutti i videogames hanno dei cicli più o meno lunghi, questo probabilmente morirà con la pandemia».

Federico, 26 anni e laureato in Economia e Commercio, mette in luce un altro importante aspetto: «Il passaparola legato al gioco è incredibile, a me ad esempio lo ha fatto scoprire mia sorella che lavora a Barcellona. Se nella discussione vengono utilizzate piattaforme come Zoom o Skype l’interazione con gli amici è molto ampia e può essere effettuata stando comodamente sul divano. Io credo che dopo la pandemia potrebbe sopravvivere, oggi fa numeri molto alti perchè ha la grande capacità di coinvolgere un ampio gruppo di giocatori e le partite sono molto rapide».

Luca, 29 anni, professore di Liceo, esalta l’immediatezza e la comprensibilità di Among US: «Il successo è dato senza dubbio dal fatto che risulta rapido nello svolgimento attraverso la sua immediatezza, velocità e comprensione. Coinvolge un buon numero di giocatori ma ha tutto per essere una moda passeggera che nel giro di poco passerà. Applicazione di questo tipo raggiungono l’apice e poi calano, come successo con altre simili in passato. Oggi viene sfruttata la situazione di pandemia, il calo delle uscite, il veder meno gli amici e tutti questi fattori favoriscono il proliferare di questi giochi tanto semplici quanto coinvolgenti».

Paolo, commercialista 28 anni, riassume un po’ quanto detto fino ad ora dando la sua personale interpretazione: «Vista la risonanza che sta avendo con dei numeri pazzeschi in tutta Europa ho voluto dargli una possibilità. Per prendere dimestichezza servono alcune partite, gli aspetti del gioco per quanto semplice sono tanti. In Italia la differenza l’hanno fatta i social, di influencer che hanno pubblicizzato Among Us ce ne sono stati tanti. Non so se al termine della pandemia resisterà o scomparirà come tutte le mode, certo che ormai il nome e il gradimento di Among Us è noto a tutti. Avendo, tuttavia, una serata libera da spendere penso che la gente propenda per altro abbassando di conseguenza l’indice di gradimento ma qualcuno che continuerà a sfruttarlo comunque ci sarà».