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Ancona

Vendemmia, Chiucconi: «Calo della produzione almeno del 20%»

Il caldo eccessivo dell’estate ha anticipato quest'anno la raccolta dell'uva che è comunque ancora in corso. L'enologo: «È un‘annata scarsa per quantità, con produzione ridotta per tutti e qualità molto variabili»

ANCONA – Tra mare e monti ai piedi del Monte Conero, all’interno del parco naturale, si trova la località Angeli di Varano. Qui cresce la vigna dell’Azienda agraria Angeli di Varano. È dalla storia della famiglia Chiucconi che nasce la sfida dei due fratelli Lorenzo e Matteo, decisi nel rispetto delle tradizioni, a produrre le uve migliori per ottenere l’eccellenza assoluta del Rosso Conero. I fratelli Chiucconi hanno infatti scelto i cloni e le esposizioni migliori di una “cru” del Conero per impiantare il vitigno principe di questa zona, il pregiatissimo Montepulciano.

Matteo Chiucconi, enologo

Matteo Chiucconi, che effetto ha avuto il caldo eccessivo dell’estate sulle uve e dunque sui vini?
«C’è stato un calo della produzione. Nella provincia di Ancona per le varietà più precoci, tipo il Verdicchio o altre varietà bianche il calo è stato molto più accentuato, mentre nella zona del Conero la flessione è inferiore perché la varietà Montepulciano del Rosso Conero è più tardiva e, grazie a queste ultime piogge e al fresco, la situazione si sta ribilanciando».

Quest’anno la vendemmia è iniziata in anticipo, perché?
«Per il gran caldo e la siccità. Anche noi abbiamo anticipato la vendemmia, perché alcune piante non rispondevano più e avevano poche foglie per il caldo afoso. Adesso, fortunatamente, ci sono le piogge che stanno rinfrescando le piante».

Avete terminato la vendemmia?
«No, sul Conero siamo a metà. La vendemmia è iniziata a fine agosto e adesso siamo nella fase di raccolta delle uve rosse che terminerà a fine mese o massimo nella prima settimana di ottobre».

Quantità e qualità, che annata è?
«Per quanto riguarda la produzione c’è una difformità a macchia di leopardo. Il calo, a seconda delle zone, è stato del 20% o del 40%. Ci sono vigneti che hanno risposto relativamente bene, altri meno. È comunque un‘annata scarsa per quantità, con un calo minimo del 20% per tutti e con qualità molto variabili».

C’è un vino che consideri più rappresentativo dell’Azienda? Quale?
«Il Rosso Conero o la Riserva, due vini della zona del Conero».

Un suggerimento ai lettori, che vino bere a settembre e in autunno?
«I vini rossi in generale, perché hanno risposto meglio rispetto ai bianchi con queste temperature alte. Il Montepulciano con cui si produce il Rosso Conero sta rispondendo bene rispetto ad altre qualità, quindi quest’anno suggerisco il Rosso Conero».

Cosa è fondamentale per produrre vini di qualità?
«L’uva e la professionalità nel coltivarla bene. È importante anche adattarsi ai cambiamenti climatici e, di anno in anno, prendere decisioni che abbiano sempre come obiettivo la qualità».

I cambiamenti climatici sono una variabile non più eludibile quando si parla del futuro dell’enologia. Probabilmente quella a cui abbiamo assistito non è una singola annata difficile, ma rischia di diventare sempre più frequente. Come affrontare il clima che cambia?
«Ci adatteremo ai cambiamenti climatici. Ancora il clima è molto diverso di anno in anno. L’estate 2015 è stata simile a quella del 2017 con tanto caldo e poi piogge a fine agosto e a settembre, mentre il 2016 è stato molto piovoso. A seconda dell’evoluzione del clima, la pianta dovrà adattarsi e rispondere in un certo modo e noi dovremo essere bravi a leggere i segnali che la pianta ci invierà. Probabilmente con un clima più secco non ci saranno i grandi numeri di una volta, ma produrremo comunque uva di qualità».