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Ancona

Vela, Edoardo Libri protagonista a Barcellona

L'atleta anconetano si è classificato diciassettesimo nel Campionato Europeo Laser Radial disputato a Barcellona. Per lui anche il primo posto nella categoria U21. «In acqua sono stato veloce, peccato per qualche distrazione di troppo»

Il velista Edoardo Libri
Il velista Edoardo Libri

BARCELLONA- Si è concluso domenica scorsa a Barcellona il Campionato europeo Laser Radial, che ha visto atleti da tutto il continente a darsi battaglia per la prestigiosa kermesse velistica.

I cittadini anconetani hanno fatto il tifo per Edoardo Libri, della S.E.F. Stamura, che ha lottato fino all’ultimo per le posizioni più importanti della classifica, chiudendo diciassettesimo in graduatoria generale, e al primo posto come Under 21 italiano.

Libri ha trovato da subito il giusto feeling con il campo di regata iberico, accedendo alle finali in 10º posizione (entravano i primi 52 della classifica) con parziali incoraggianti (32-9-7-5-8).

«In acqua sono sempre stato veloce – dichiara il velista stamurino – mi sono preparato molto scrupolosamente per questo campionato che, insieme al mondiale, rientrava fra i miei obiettivi della stagione. Un po’ di rammarico comunque rimane per la top ten sfuggita di poco, ma in un evento dove il livello degli avversari era così elevato, ho pagato cara qualche distrazione. Un ringraziamento speciale va a Michele Regolo il mio coach in mare durante questo campionato».

Tocca proprio al coach Regolo, abbozzare un bilancio della stagione del proprio allievo: «Edoardo è un ragazzo dotato di grande maturità atletica, una qualità rara fra i giovani. Dopo un anno di lavoro insieme, il suo impegno lo ha portato a miglioramenti significativi di cui siamo entrambi molto soddisfatti. I margini di crescita ci sono ancora e intendiamo lavorare da subito con la stessa dedizione per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi il prossimo anno».

Per la cronaca il titolo è andato all’atleta placco Marcin Rudawski, seguito dallo spagnolo Marcelo Cairo Assenza e bronzo per il greco Dimitris Papadimitriou.