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Ancona

Ancona, Vecchietti (M5S) e De Angelis (Lega) denunciano: «Nuovo rifugio di clochard sotto il Duomo»

L’assessore Capogrossi replica: «Abbiamo contattato la donna senzatetto che ha accettato la soluzione alloggiativa disposta dai Servizi Sociali»

Senzatetto

ANCONA – Accampata in pieno centro storico, proprio sotto la Cattedrale di San Ciriaco. Non è la prima volta che ad Ancona viene scoperto un rifugio di senzatetto in via Papa Giovanni XXIII e i consiglieri Andrea Vecchietti (M5S) e Maria Grazia De Angelis (Lega) hanno chiesto spiegazioni all’amministrazione, durante la seduta del consiglio comunale che si è svolta oggi pomeriggio (14 settembre).

Andrea Vecchietti

«Una richiesta di intervento al 118, per una donna che aveva accusato un malore, ha permesso di scoprire un rifugio di senzatetto – ha denunciato il consigliere Andrea Vecchietti (M5S) – tra le arcate di via Papa Giovanni XXIII, nella zona sotto al Duomo. Lì vive da quattro anni una quarantaduenne in condizioni igieniche disumane. Come mai una questa situazione di disagio e degrado non è mai stata scoperta? L’amministrazione vorrà attivarsi per prestare aiuto alla donna e per eliminare il degrado dell’area?».

Maria Grazia De Angelis

Anche la consigliera Maria Grazia De Angelis (Lega) ha denunciato che «non è la prima volta che in via Papa Giovanni XXIII viene scoperto un bivacco con tanto di mobili, pannelli in plastica, materassi, reti, avanzi di cibo e biancheria stesa. Tempo fa per rimuovere tutto quello che era stato accumulato da alcuni senza fissa dimora fu necessario l’intervento di AnconAmbiente con un camion dotato di un braccio meccanico che venne posizionato in piazza del Senato. Per motivi di sicurezza, il personale di AnconAmbiente venne scortato dagli agenti della Polizia locale, a causa delle minacce ricevute da parte degli occupanti della baraccopoli. Nonostante ciò, sotto il viadotto di via Papa Giovanni XXIII si trova di tutto, compreso quello che occorre per improvvisare delle grigliate estive, cosa già peraltro segnalata ad agosto da parte di alcuni residenti che avevano notato del fumo salire da sotto il viadotto».

Stefano Foresi

«Il primo intervento di pulizia dell’area fu eseguito nel 2014 – ha replicato Stefano Foresi, assessore alla Sicurezza – quando venne scoperto un rifugio di senzatetto. Nel 2018 ci fu un secondo intervento di pulizia e, in quell’occasione, fu posizionata una rete per impedire l’accesso. Nel frattempo abbiamo presentato una richiesta alla Soprintendenza per poter mettere in piedi una struttura che impedisca l’accesso anche davanti alla Casa del portuale. Stiamo predisponendo un sopralluogo per rimuovere nuovamente tutto ciò che c’è nel rifugio».

Emma Capogrossi

L’assessore ai Servivi Sociali Emma Capogrossi ha spiegato che «le storie delle persone senza fissa dimora sono complesse, spesso con problematiche personali gravi e di varia natura. Spesso queste persone non accettano di avere contatti con i Servizi Sociali e, in certi casi, tra cui questo riguardante la signora trovata sotto il Duomo, l’Amministrazione si avvale della collaborazione di una rete di organizzazioni, per superare diffidenza e rifiuto e creare un rapporto di fiducia. Non appena abbiamo saputo della situazione della signora, i Servizi Sociali si sono subito attivati per prendere i contatti con la donna. Sabato la signora ha accettato la soluzione alloggiativa disposta dai Servizi».