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Ancona

Vasco è ancora qua, eh già. Il Komandante torna ad Ancona: città effervescente per la data al Del Conero

L’assessore Marasca: «Ci lavoravamo da mesi. Non abbiamo detto nulla fino all’ufficializzazione dell’artista. Siamo contenti che il nostro stadio sia cercato da artisti di grande richiamo»

Vasco Rossi sul palco (fonte web)

ANCONA – Vasco Rossi è «ancora qua, eh già». Il Komandante torna ad Ancona dopo 11 anni, il Comune dorico dà l’ok e patrocina l’evento. Vasco tornerà quindi nelle Marche e lo farà il 26 giugno 2022, allo stadio Del Conero. Le tappe del tour che riporteranno l’artista tra gli anconetani sono state annunciate dallo staff del rocker nei giorni scorsi. Una lunga, appassionata e difficile storia d’amore, quella tra Ancona e Vasco Rossi. Il cantante, qui, ha girato il video del singolo «Stupido hotel», alle Grotte di Frasassi di Genga.

La locandina dell’evento

«Credi che sia facile, credi che sia semplice?» – per dirla con le parole di ‘Stupido hotel’. No, proprio per niente, semplice non è stato affatto. In epoca pre pandemia, nel 2017, il Comune di Ancona era stato bersagliato da critiche per non aver dato il via libera all’evento che avrebbe coinvolto migliaia di persone e dato lustro alla città. In quell’occasione, si parlava addirittura di data zero ad Ancona. Poi, lo stadio Del Conero era stato assegnato all’Anconitana, per i play off: per i vertici dell’Amministrazione era quella la priorità del momento, il calcio, e al centro del caos mediatico (e politico) finirono la Sindaca, Valeria Mancinelli, e l’assessore allo sport, Andrea Guidotti.

Non ha mai scritto solo canzoni, lui. Nato il 7 febbraio 1952, a Zocca, un comune dell’Emilia Romagna in provincia di Modena, le sue sono poesie, ritratti di epoche, discorsi profondi e manifesti sociali. Da sempre accanto agli ultimi, Vasco Rossi ha partecipato a diversi festival di Sanremo: arrivò ultimo con «Vado al massimo», nel 1982, e penultimo (prima di Pupo) con «Vita spericolata». Da lì in poi, parteciperà spesso come ospite e firmerà, in qualità di autore, altre canzoni in gara. Ma nonostante gli ultimi posti nella classifica della più importante manifestazione canora italiana, Vasco è sempre stato primo, perché ha sempre saputo parlare all’anima della gente, toccando il cuore delle persone, forse più di ogni altro cantautore.

L’assessore Paolo Marasca (foto di repertorio)

«A questo concerto stiamo lavorando da prima del covid» fa sapere l’assessore alla cultura del Comune dorico, Paolo Marasca. «Ci lavoriamo da molti mesi, ma non ne abbiamo parlato finché l’artista non l’ha ufficializzato. Siamo contenti che il nostro stadio sia cercato da artisti di grande richiamo e Ancona conferma di essere un circuito importante». Ad organizzare l’evento, Live Nation, società statunitense leader in questo settore, che ha da poco acquisito l’anconetana Comcerto. Un braccio operativo ad Ancona, dunque, che è pure la città di uno dei più bravi promoter in questo campo, Eric Bagnarelli. Le premesse per un sold out ci sono tutte (biglietti disponibili dalle 12 del 15 ottobre sui circuiti Vivaticket, Ticketmaster e Ticketone).

Vasco Rossi, artista da primato. A giugno 2022 sarà ad Ancona

Quattro anni fa, nel 2017, «sembrava la fine del mondo», ma lui è ancora qua. Eh già. Lo canta il Blasco, sì, e Ancona è contenta di aspettarlo a braccia aperte, «col cuore che batte più forte, la vita che va e non va». Però, ora sembra davvero andare tutto per il meglio, benché la città non sia stata scelta come prima tappa. Ma «va bene va bene va bene va bene così». Che il rocker di Zocca sia un artista da primato e uno dei cantautori più amati a livello mondiale è risaputo. Il Blasco vanta infatti numeri da record: al Modena park, il 1° luglio 2017, si registra il più alto numero di spettatori paganti, con 225.173 biglietti emessi, di cui 5mila gratuiti. Un primato mondiale, per il padre italiano del rock. «E va bene così, senza parole…»