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Ancona

Variante Delta, 21 i casi individuati nelle Marche

Tra le province italiane sotto osservazione, insieme a Napoli, Lodi, Verona e Caltanissetta, c'è anche Ascoli Piceno. Tra le persone infettate alcuni non vaccinati e 9 persone con la prima dose

Il professor Stefano Menzo nel laboratorio della Virologia di Torrette

ANCONA – Sono 21 i casi di variante Delta individuati ad oggi nelle Marche. Tra le province italiane sotto osservazione, insieme a Napoli, Lodi, Verona e Caltanissetta, c’è anche Ascoli Piceno, dove nei giorni scorsi si è acceso un cluster di casi positivi a San Benedetto del Tronto, dopo una festa in spiaggia.

Da sottolineare che nei campioni ad alta carica virale analizzati dal Laboratorio di Virologia di Torrette dove è stata individuata la variante Delta, nessuno era stato vaccinato contro il covid-19, ma vanno considerati anche tutti i casi positivi al virus emersi nel cluster a San Benedetto del Tronto in cui è stata rilevata la variante cosiddetta “Indiana” dove in 9 avevano ricevuto solo la prima dose del vaccino

Fortunatamente nonostante un rialzo dei contagi nelle Marche, come anche nel resto d’Italia, legato alla variante Delta, la pressione ospedaliera resta bassa e gli ospedali continuano a svuotarsi.

Dopo che il Salesi è diventato covid-free e il Covid Center di Civitanova Marche ha chiuso i battenti, a Torrette restano ricoverate in Malattie Infettive 4 persone. Complessivamente negli ospedali sono 9 le persone ancora degenti, tra Ancona, Pesaro, Fermo e San Benedetto del Tronto.

Più della metà dei nuovi contagi registrati nelle Marche nel mese di luglio sono giovani con meno di 24 anni (60%), una fascia d’età che è stata coperta con la vaccinazione solo per il 15,74% con seconda dose (tra i 20 e i 29 anni) e per il 50,25% con prima dose (sempre nella stessa fascia d’età).

Una percentuale di immunizzazione che scende ulteriormente se si considerano i ragazzi tra i 12 e i 19 anni, dei quali solo il 3,02% ha completato il ciclo vaccinale (3.411 su 113.059), mentre a ricevere la prima dose è stato il 23,89% (27.010 su 113.059).

Fasce di popolazione ancora troppo “scoperte” nei confronti del virus, per le quali la Regione è pronta a dare una stretta, come annunciato ieri dall’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini che ha annunciato l’impego di camper mobili davanti ai luoghi della movida per vaccinare quanti più giovani possibili in vista del ritorno sui banchi a settembre.

Una corsa contro il tempo che punta a immunizzare anche il maggior numero di docenti e proprio a tal proposito è in corso un monitoraggio per individuare quanti insegnanti non siano ancora vaccinati. Intanto dal sito della Regione si apprende che ad aver completato il ciclo vaccinale sono 29.454 docenti, mentre in 32.611 hanno avuto solo la prima dose.