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Ancona

Valorizzare la biodiversità agraria del Conero: il progetto di Ente Parco, Univpm e Assam

L'impegno dei tre enti sta nell'ideare congiuntamente azioni e attività dirette a promuovere il progetto come ad esempio il censimento e la mappatura

Il parco del Conero

SIROLO- Si chiama “Caratterizzazione e valorizzazione delle risorse genetiche vegetali – varietà frutticole locali presenti nell’area del Conero” ed è il progetto promosso dall’Ente Parco in collaborazione con ASSAM e Università Poltecnica delle Marche per valorizzare la biodiversità agraria del Conero.

«L’iniziativa si inserisce nella strategia di valorizzazione della biodiversità agraria ed è occasione per ricercare e dare un futuro alle varietà antiche di piante da frutto spesso dimenticate o poco apprezzate dalle regole di mercato- spiega Gilberto Stacchiotti, presidente Parco del Conero-. Varietà letteralmente soppiantate dalle cosiddette commerciali con l’arrivo della globalizzazione, ma che conservano uno straordinario valore genetico, custodi di quei buoni sapori antichi che altrimenti rischiano di scomparire, oltre che espressione di un adattamento al territorio sinonimo spesso di rusticità e resistenza alle malattie».

L’impegno dei tre enti sta nell’ideare congiuntamente azioni e attività dirette a promuovere il progetto. Potranno riguardare:

– il censimento: la caratterizzazione e la valorizzazione delle risorse genetiche vegetali (varietà frutticole locali) nell’area del Conero, non ancora censite per l’aspetto della biodiversità residuale;

– la mappatura: per poterne meglio assicurare la tutela;

– il recupero di materiale: per la moltiplicazione e per ottenere piante per la conservazione ex-situ nei due campi di biodiversità agraria di Agugliano e Petritoli ed in eventuali campi di conservazione che si potrebbero individuare sul Conero;

analisi genetiche e lo sviluppo di progetti in difesa della biodiversità e delle piccole produzioni locali;

– collaborazione nell’organizzazione di eventi per la diffusione delle conoscenze relative e delle produzioni locali, tradizionali e della biodiversità attraverso l’educazione alimentare, anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche; produzione di materiale divulgativo.

Mandorlo
(Foto: ente Parco del Conero)

L’Ente Parco, grazie alla conoscenza diretta dei luoghi e degli agricoltori, vuole agevolare le attività di reperimento del materiale vegetale e successivamente promuovere la conservazione e la reintroduzione nel proprio territorio delle varietà locali che dovessero risultare meritevoli di iscrizione al Repertorio regionale.

«L’ASSAM prosegue nel suo impegno per la valorizzazione delle produzioni di qualità e la conservazione e tutela della biodiversità. E l’Università Politecnica delle Marche garantisce il necessario supporto specialistico al progetto- riferisce Stacchiotti-. Finalità che convergono nell’avviare un censimento e mappatura degli esemplari di varietà frutticole antiche e/o storici al fine di poterne meglio assicurarne la tutela e la valorizzazione».