Valeria Mancinelli sindaco: «Ora avanti con i progetti strategici e la manutenzione di strade, piazze e verde»

Mentre in tutta Italia avanzano centrodestra e Movimento 5 Stelle e il centrosinistra crolla, ad Ancona il Pd è una roccaforte. Il primo cittadino: «Ad Ancona il Partito democratico vince perché abbiamo fatto quello che si dovrebbe fare ovunque. La politica non ha pensato a sé stessa e si è occupata dei problemi della città e delle possibili soluzioni»

L'euforia per la vittoria di Valeria Mancinelli

ANCONA- Altri cinque anni alla guida della città. Con il 62,78% ad Ancona è Valeria Mancinelli bis. La sindaca appoggiata da centrosinistra (Pd, Verdi) e da tre liste civiche (Ancora X Ancona, Ancona Popolare, Centristi X Ancona), ha battuto al ballottaggio Stefano Tombolini, candidato del centrodestra (Lega, Fratelli D’Italia, Forza Italia, UDC) e delle liste civiche (60100, Servire Ancona) che ha ottenuto il 37,22% delle preferenze. I cittadini hanno quindi scelto la continuità.

«La città ha riconosciuto i risultati ottenuti in questi cinque anni di governo. Li ha tangibilmente potuti apprezzare e quindi ha apprezzato una politica utile, la credibilità dei progetti che abbiamo messo in campo. Fatti e non chiacchiere, risultati concreti, una coalizione di governo vera, coesa e convinta degli obiettivi da portare avanti e non un raffazzonato cartello elettorale- dichiara il sindaco spiegando il risultato elettorale-. So che hanno contribuito al 62,78% anche i voti di alcuni sostenitori della lista Altra Idea di Città».

Mentre in tutta Italia avanzano centrodestra e Movimento 5 Stelle e il centrosinistra crolla, ad Ancona è il Pd è la roccaforte che fa intascare la vittoria alla Mancinelli. Al primo turno, il partito democratico ha ottenuto ben il 30,33% dei consensi pari a 12.317 voti. «Ad Ancona il Pd vince perché abbiamo fatto quello che si dovrebbe fare ovunque. La politica non ha pensato a sé stessa e si è occupata dei problemi della città e delle possibili soluzioni. La coalizione di governo uscente che vedeva il Pd come forza principale ha dato agli anconetani l’impressione di portare a casa risultati per la soluzione dei problemi della città» dichiara il sindaco al secondo mandato. Ma la Mancinelli tiene a precisare che la vittoria del centrosinistra nel capoluogo «non è dovuta solo al Pd. Nei 20mila voti ottenuti al primo turno ci sono anche le otto mila preferenze attribuite alle liste civiche. È un’alleanza che si regge su due gambe: il Pd e il civismo».

Ora che è stata rieletta, che cosa farà? «Nei prossimi 5 anni porteremo a compimento i 5-6 progetti strategici per i quali abbiamo vinto i finanziamenti con bandi nazionali ed europei. Già mesi fa abbiamo iniziato con la riqualificazione degli Archi e della passeggiata di via XXIX settembre. Continueremo e aumenteremo l’opera di manutenzione ordinaria della città: strade, piazze e verde pubblico. Cosa migliorare? L’organizzazione della macchina comunale e un’organizzazione diversa, anche esterna, di alcune delle partecipate come M&P».

Rispetto al primo turno, c’è stato un calo dell’affluenza di 12 punti percentuali. Il 10 giugno gli anconetani che si sono recati alle urne sono stati il 54,6% (pari a 43.979 voti), ieri (24 giugno) i votanti al ballottaggio sono stati 42,67% (34.379 voti). Un forte astensionismo, complice forse la bella giornata di mare oppure, il fatto che Movimento 5 Stelle e Altra Idea di Città hanno preferito non dare indicazioni di voto. Le schede bianche sono state 244 (0,78%), le schede nulle 438 (1,27%), 4 i voti non assegnati (0,01%).

Iniziati a Palazzo del Popolo, i festeggiamenti per la vittoria di Valeria Mancinelli sono continuati nella sede elettorale all’interno della Galleria Dorica. Assessori al completo, consiglieri comunali, sostenitori, amici, in tanti hanno voluto far sentire il proprio affetto al sindaco.