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Ancona

Vaccino, più prime dosi a Torrette: lo zoccolo duro No-vax perde pezzi

Nel giro di pochi giorni si sono quasi quintuplicate le nuove prime dosi di vaccino anti-Covid somministrate all'hub vaccinale di Torrette di Ancona. Stoico: «Dal Super Green pass una marcia in più»

La preparazione della dose del vaccino al centro vaccinale dell'ospedale regionale di Torrette

ANCONA – La nuova variante Omicron che ha fatto la sua comparsa negli ultimi giorni, la quarta ondata pandemica che spinge in alto i contagi e l’introduzione del Super Green pass con restrizioni piuttosto stringenti che entreranno in vigore dal 6 dicembre per tutto il periodo festivo, stanno spingendo i marchigiani a vaccinarsi, tanto che sta cominciando a erodersi anche lo zoccolo duro dei dubbiosi del vaccino anti-Covid.

La conferma arriva direttamente dal punto vaccinale ospedaliero di Torrette, dove, dati alla mano, negli ultimi giorni hanno preso a crescere le somministrazioni di prime dosi di vaccino, dopo un periodo di stallo. Se negli ultimi tempi le nuove prime dosi inoculate non superavano la media di una quindicina al giorno, con l’introduzione del Super Green pass sono cresciute, passando ad una quarantina circa, per poi crescere ulteriormente alla notizia della nuova variante del virus, la Omicron, a circa 75: si sono praticamente quintuplicate in pochi giorni.

Rossella Stoico, responsabile campagna vaccinale degli Ospedali Riuniti di Ancona

«Il Super Green pass ha dato una marcia in più» afferma la dottoressa Rossella Stoico, responsabile del centro vaccinale dell’ospedale regionale di Torrette. Ma «anche le terze dosi sono tantissime» spiega, evidenziando lo sforzo compiuto dal personale sanitario in servizio nell’hub, medici vaccinatori e infermieri, che nella giornata di ieri 29 novembre hanno inoculato in una sola mezza giornata la bellezza di 552 dosi.

Delle 552 dosi inoculate, 76 sono prime somministrazioni, 41 richiami, 435 terze dosi, 167 vaccini al personale sanitario e 23 antinfluenzali. «Il personale sta compiendo un grande sforzo per mantenere questo ritmo – conclude -, occorre quanto prima aumentare il numero dei medici vaccinatori e degli infermieri a disposizione».

A toccare il tema del personale sanitario necessario ai centri vaccinali per operare in maniera ottimale, è stato ieri l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, a margine del Consiglio regionale. Nelle Marche sono 56 i medici che erano impegnati negli hub vaccinali ai quali è scaduto il contratto.

Filippo Saltamartini, assessore regionale alla Sanità

«Il provvedimento che ci autorizza ad assumerli è arrivato – spiega l’assessore -, ma dovremo riaprire tutte le procedure concorsuali, quindi, probabilmente non so se riusciremo ad averli entro la metà di dicembre. È una situazione in cui non ci dovevamo trovare – afferma critico – perché queste persone impegnate nei centri di vaccinazione erano esperte ed avevano ormai assunto una professionalità specifica».

«Adesso – prosegue – dover sostituire queste persone, che hanno già trovato un’altra allocazione, per effetto della carenza di medici, costituirà un ulteriore problema».