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Ancona

Vaccini in farmacia, prime dosi in consegna nelle Marche e frenata delle prenotazioni

I sieri saranno consegnati domani nelle prime 50 farmacie delle 125 aderenti nella regione. Qualche problema con le credenziali di accesso alla piattaforma. Parola a Avitabile di Federfarma

ANCONA – Partiranno tra domani e sabato 26 giugno le prime somministrazioni di vaccini contro il covid-19 nelle farmacie marchigiane, ma le dosi non sono state ancora consegnate in tutte le farmacie aderenti e le richieste, se sul primo momento erano piuttosto elevate, ora stanno registrando una flessione, probabilmente dovuta al periodo estivo. Ma andiamo per ordine.

Le prime dosi di vaccino contro il covid-19 saranno consegnate domani – 25 giugno – in 50 farmacie marchigiane, poi a partire dalla prossima settimana, le consegne sono settimanali, toccherà anche alle altre, così da coprire tutte le 125 farmacie che hanno aderito finora. Lo fa sapere il presidente regionale di Federfarma Andrea Avitabile

I farmacisti riceveranno i sieri Pfizer Biontech che potranno utilizzare sulle persone fino ai 59 anni di età e Johnson & Johnson che invece è riservato agli over 60 che non hanno patologie. Nonostante «alcuni problemi con le credenziali di accesso alla piattaforma di prenotazione» rilevati da alcune farmacie, Avitabile assicura che i problemi sono stati risolti e che già da domani partiranno nelle farmacie le prime inoculazioni.

Intanto però «sono pochi gli ultrasessantenni che si sono prenotati», spiega Avitabile, ma in linea generale alcune farmacie riferiscono una frenata nelle prenotazioni, anche per il fatto che la campagna vaccinale sta procedendo spedita e quindi la platea di soggetti vaccinabili si è notevolmente ridimensionata. Ma la farmacia resta un punto di prossimità importante per le persone che desiderano immunizzarsi contro il covid vicino alla propria abitazione e senza dover effettuare grandi spostamenti, specie nella aree dell’entroterra.

Marco Cardinali, titolare dell’omonima farmacia con sede ad Osimo, ci spiega che c’è meno richiesta di vaccinarsi nelle farmacie. «Fino ad un mese fa avevamo una grande richiesta – spiega il farmacista –  le persone ci chiedevano quando sarebbe partita la campagna vaccinale, adesso invece si è tutto molto rallentato». Cardinali spiega di essersi confrontato con un collega di Bologna e che anche in Emilia Romagna, nonostante le somministrazioni in farmacia siano già partire una settimana fa, anche in quella regione «la richiesta non è molto alta».

Marco Cardinali titolare dell’omonima farmacia di Osimo

Secondo il farmacista a far registrare una flessione «è il fatto che vaccinandosi adesso, il richiamo andrebbe a cadere nel mese di agosto, quando le persone vanno in ferie e questo con tutta probabilità sta spingendo molti a decidere di vaccinarsi a settembre, visto che oltretutto in questa fase il covid è un po’ rallentato».

Cardinali sottolinea inoltre che per ora la farmacia non ha ancora raccolto alcuna prenotazione, memore della «disgraziata esperienza del settembre scorso, quando avevamo preso le prenotazioni per la vaccinazione antinfluenzale, ma poi non si sono viste le dosi».